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Recensione : Cemetery Urn – Barbarian Retribution

I Cemetery Urn si posizionano esattamente a metร  tra la tradizione europea e quella statunitense, aggiungendoci dosi massicce di personalitร  deviata e dallโ€™impatto mortifero.

Cemetery Urn - Barbarian Retribution - death

Tornano i catacombali Cemetery Urn, una delle piรน stimate realtร  dell’underground estremo australiano.

La band taglia il traguardo del quarto album in una dozzina d’anni di attivitร , confermando la tradizione che la vede come portavoce del famigerato australian barbaric death metal.
Quattro full length hanno portato in casa Cemetery Urn uno zoccolo duro di fans e l’etichetta di band di culto, almeno per quanto riguarda il death metal old school.
Anche con questo ultimo lavoro, intitolato Barbaric Retribution, l’atmosfera รจ quella soffocante e putrida di una catacomba, da centinaia di anni dimenticata sotto il livello del suolo, dove per chissร  quale sordida maledizione i morti si aggirano famelici e crudeli in cerca di anime da donare al signore degli inferi.
Malato e crudele, il sound dell’urna cimiteriale sfoga tutta la sua barbarica e malvagia violenza in nove episodi di death metal classico, old school anche e soprattutto nell’attitudine, confermata dalla copertina, straordinario manifesto della musica inclusa in Barbaric Retribution.
Soffocante e putrescente, l’album alterna momenti veloci e cattivi ad altri atmosfericamente piรน oscuri e doom, con Manifesto Putrefactio (appunto) posta a metร  lavoro ad esprimere perfettamente il credo musicale del gruppo dei deathsters di Melbourne.
I Cemetery Urn si posizionano esattamente a metร  tra la tradizione europea e quella statunitense, aggiungendoci dosi massicce di personalitร  deviata e dallโ€™impatto mortifero.

Tracklist
1.Victim Defiled
2.Ghost of Suicide
3.Deathmask Preserver
4.Down the Path of the Dead
5.Manifesto Putrefactio
6.Barbaric Retribution
7.Semblance of Malignant Mastery
8.Putrefied Living Flesh
9.Tendrils of Defilement
Line-up
M.Crossingham – Drums
A.Gillon – Guitarz
D.Maccioni – Guitars
T.Rentos – Bass

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