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Recensione : Bullfrog – High Flyer

I Bullfrog danno vita all'ennesimo tributo ad un genere immortale, senza temere di confrontarsi con tutti i miti facenti parte della lunga e affascinante storia del rock e donano agli amanti di queste sonorità uno scrigno di emozioni forti.

Bullfrog - High Flyer - rock

Se l’hard rock classico continua ad essere uno dei vostri abituali ascolti, magari accompagnato da una dose letale di blues, allora correte nel vostro negozio di fiducia perché sono tornati i Bullfrog, power trio nostrano attivo dall’ormai lontano 1993 ed arrivato con questo sanguigno ultimo lavoro al quinto album della propria discografia.

Non stiamo parlando di novellini quindi, ma di gente che vive di blues e di rock da una vita, con l’attitudine e l’energia per regalare agli amanti del genere un piccolo gioiellino .
La band veronese di acqua sotto i ponti ne ha vista passare tanta, ha diviso il palco con leggende dell’hard rock mondiale e tutta la sua esperienza, passione e bravura le ha riversate in questi undici capitoli che formano quasi un’ora di meraviglie sonore racchiuse nel titolo High Flyer.
Francesco Dalla Riva (voce e basso), Silvano Zago (chitarra) e Michele Dalla Riva (batteria) danno vita all’ennesimo tributo ad un genere immortale, senza temere di confrontarsi con tutti i miti facenti parte della lunga e affascinante storia del rock e donano agli amanti di queste sonorità uno scrigno di emozioni forti.
Hard rock, blues, southern rock vengono racchiusi in un sound che rimanda ad immagini di palchi immensi in grandi festival estivi aldilà dell’oceano, dove ai grandi del rock americano si aggiungevano i gruppi anglosassoni alla ricerca di una conferma nel nuovo continente.
Led Zeppelin, Cream, Bad Company, Lynyrd Skynyrd, Hendrix, i Deep Purple di Coverdale e Hughes, ma chi conosce la storia del rock sa che le ispirazioni non finiscono qui, come non manca ovviamente la firma del trio veneto che mette in campo tutta la sua personalità.
Lola Plays The Blues, la stratosferica jam Dangerous Trails, il southern di Rod Hot, Out Of The Wide Sea dal riff che alza centimetri di pelle d’oca sono i momenti migliori di un imperdibile album senza tempo.

Tracklist
01. Lola Plays The Blues
02. Losing Time
03. Hot Rod
04. Beggars and Losers
05. Dangerous Trails
06. Johnny Left The Village
07. Dance Through The Fire
08. Three Roses
09. Out on The Wide Sea
10. Blind Leader
11. River of Tears

Line-up
Francesco Dalla Riva – Vocals, Bass
Silvano Zago – Guitars
Michele Dalla Riva – Drums

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