Bloodstrike – In Death We Roth

Bloodstrike – In Death We Roth

Lo scorso anno ci eravamo occupati dell’esordio autoprodotto di questa ottima band statunitense, capitanata dalla devastante voce di miss Holly Wedel, singer death coi fiocchi, dotata di un growl da far impallidire molti dei suoi colleghi maschi, ed intenta a valorizzare il sound del gruppo, un metal estremo di derivazione old school dai
richiami allo tsunami scandinavo abbattutosi sul mondo metallico nei primi anni novanta.

Necrobirth risultava così un ottimo biglietto da visita per il gruppo di Denver, composto da tre brani di pesantissimo death metal classico, ed infatti la band ha trovato una label pronta a licenziare il primo lavoro sulla lunga distanza, e In Death We Roth vede la luce tramite la Redefining Darkness Records in questa ultima parte dell’anno.
L’album consta di undici brani, compreso la title track, già apparsa sull’ep dello scorso anno e la cover di un brano dei seminali Grave (Soulless) a ribadire la totale devozione dei cinque musicisti americani all’old school scandinavian death metal.
Death metal aggressivo e feroce, un tornado che si abbatte senza pietà e affonda gli artigli nella carne degli amanti del genere come un coltello nel burro, undici lame affilate che tagliano, squartano e dilaniano, un arcobaleno di tutte le tonalità del nero, tra classiche bordate e improvvise accelerazioni.
Qualità media più che sufficiente per entrare nel cuore dei fans, i brani di In Death We Roth sprigionano aggressività e attitudine, confermando le buone impressioni avute lo scorso anno.
Ottima la coppia d’asce che sforna riff su riff, da tregenda la sezione ritmica e superba la prestazione della Wedel al microfono, fanno di questo primo lavoro, un’opera estrema riuscita, ben inserita nel ritorno in auge dei suoni classici, iniziata da un paio d’anni nell’underground e dove i Bloodstrike trovano la propria consacrazione.
I brani dalla tensione altissima, creano un monolito sonoro notevole, ma non si fatica ad arrivare agevolmente in fondo al cd, i clichè e le varie influenze sono ben evidenti tra i meandri di songs come l’opener Abomination, Cancer Among Man, Bells Of Death e Silent Killer, perciò cari miei deathsters, Entombed, Grave e Dismember continuano ad essere i totem a cui verrete legati e torturati dal gruppo statunitense.
Ottima conferma…avanti così.

TRACKLIST
01. Abomination
02. Putrefied Rapist
03. In Death We Rot
04. Cancer Among Men
05. Death Storm
06. Maggots for a Whore
07. Bells of Death
08. Bloodrotten
09. S.S.B. (Sex, Satan, Beer)
10. Silent Killer
11. Soulless (Grave Cover)

LINE-UP
Holly Wedel- Vocals
Jeff Alexis- Guitars
Joe Piker- Guitars
Rhiannon Wisniewski – Bass
Ryan Alexander Bloom – Drums

BLOODSTRIKE – Facebook

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

Memoriam – Rise to power

Atteso ritorno dei Memoriam, il gruppo death metal fondato dal cantante Karl Willetts ex dei Bolt Thrower  da Frank Healy bassista dei Benediction ed ex chitarrista dei Napalm Death, insomma la crema del death metal, coadiuvati molto bene da Scott Fairfax alle chitarre e Spike T. Smith alla batteria.

Cosa resta del duemilaventidue

  Un altro anno se n’è andato, portandosi dietro le scorie di dodici mesi costantemente vissuti al di sotto delle nostre possibilità, castrati da un contesto sociale che non riusciamo a modificare in alcun modo. I sogni anche per questa volta sono rimasti tali, immutati

Tropical Fuck Storm - Submersive Behaviour_cover

Tropical Fuck Storm – Submersive Behaviour

È qui e richiede attenzione, perché i Tropical Fuck Storm hanno dimostrato più volte di saper far bene, di saper maneggiare il rock (alternativo, indie, noise, quello che volete) meglio di tanti altri – ma direi di quasi tutti.

Luca Ottonelli

Luca Ottonelli. E’ nato a Genova nel 1969 e ho completato i primi studi artistici avendo come maestro di Figura G. Fasce.