iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Blind Saviour – The Master Plan

Si trascorre oltre un'ora piacevolmente con le atmosfere di questo lavoro, tra solos veloci e melodici, inserti tastieristici che rendono a sinfonicamente eleganti certi momenti di un concept che si concede poche pause e punta tutto su impatto e la melodia.

Blind Saviour - The Master Plan - metal

In ritardo di un paio d’anni dalla pubblicazione vi presentiamo l’esodio dei maltesi Blind Saviour, gruppo salito sul palco del Metal Queen’s Burning Night, festival svoltosi a Torino lo scorso maggio e che nel bill vedeva appunto un buon numero di band dedite ai piรน svariati generi, con la prerogativa di una gentil donzella dietro al microfono.

The Master Plan รจ un ambizioso concept album il linea con le produzioni classiche del power metal, quindi accostabile a quello giร  espresso a suo tempo da Gamma Ray, Freedom Call e Scanner.
Il gruppo, sebbene nato nel mezzo del Mediterraneo, รจ influenzato dal sound inventato e portato al successo dai colleghi tedeschi, con un’anima maideniana che aleggia nei passaggi in cui la doppia cassa, sparata a mille, lascia spazio a ritmiche piรน consone al metal classico.
L’eroe cieco, che tanto sa dei quattro bardi di Krefeld, ha il compito di salvare l’umanitร  dalla tirannia dei robot in un futuro post/apocalittico, tra cavalcate pregne di epicitร , battaglie ed eroi, mentre la voce, forse un tantino troppo morbida della singer, cerca di ergersi sopra la potenza che sprigionano i musicisti in brani assolutamente perfetti per il genere come Reign Of The Robot Clans e le due perle dellโ€™album, The Episode e Dawn Of Victory, piรน varia e progressiva la prima, epica, veloce e travolgente la seconda.
Si trascorre oltre un’ora piacevolmente con le atmosfere di questo lavoro, tra solos veloci e melodici, inserti tastieristici che rendono a sinfonicamente eleganti certi momenti di un concept che si concede poche pause e punta tutto su impatto e la melodia.
The Master Plan รจ un buon esordio, ambizioso il giusto per non passare inosservato pur portandosi dietro qualche difetto assolutamente rimediabile, rivelandosi un ascolto consigliato per gli amanti del power metal.

Tracklist
1. Beyond The Portals
2. Reign Of The Robot Clans
3. Brink Of Destruction
4. The Episode
5. The Day After
6. Dawn Of Victory
7. Quest Of Blue Light
8. Warrior Of Fire
9. Blind Saviour
10. Freedom Call
11. Revolution

Line-up
Karl Friggieri – Bass
Robert Friggieri – Drums
Aldo Chircop – Guitars
Campos Gellel – Guitars
Rachel Grech – Vocals

BLIND SAVIOUR – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.