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Recensione : Black Therapy – Echoes Of Dying Memories

La potenza del death abbinata ad un talento melodico di prim’ordine fanno di questo nuovo magnifico album un gioiello di rara intensità, paragonabile proprio alle atmosfere malinconiche e sofferte del doom ma portate in un ambito più aggressivo.

Black Therapy - Echoes Of Dying Memories - death

Che i deathsters romani Black Therapy avessero tutte le carte in regola per diventare una delle migliori realtà nel panorama melodic death a livello europeo si era capito già dal primo album, quel Symptoms of a Common Sickness che ne diede il via, in maniera importante, alla carriera, seguito dal bellissimo ep The Final Outcome dell’anno successivo e, soprattutto, dall’ultimo lavoro, In the Embrace of Sorrow, I Smile, uscito tre anni fa e che diede loro l’occasione di accompagnare sul palco leggende del death melodico come Dark Tranquillity, Wintersun, Equilibrium ed Arch Enemy, tra gli altri.

Il nuovo anno porta un’altra splendida opera targata Black Therapy: Echoes Of Dying Memories, licenziato dalla Black Lion Records, mixato e masterizzato da Stefano Morabito presso i 16th Cellar Studio ed accompagnato dalla bellissima copertina creata da Gogo Melone (artista e leader degli Aeonian Sorrow, nonché ospite fissa negli ultimi lavori degli immensi Clouds).
Archiviati i due ospiti che impreziosiscono le due tracce finali (Asim Searah degli Wintersun, su Scars, e Sami El Kadi degli Adimiron, sulla conclusiva Ruins), passiamo a descrivere in poche righe questo monumento al melodic death metal, così emozionante da far restare senza fiato, tragico, drammatico e melanconico nei tanti passaggi strumentali in cui le chitarre sanguinano melodie suggestive.
La potenza del death abbinata ad un talento melodico di prim’ordine fanno di questo nuovo magnifico album un gioiello di rara intensità, paragonabile proprio alle atmosfere malinconiche e sofferte del doom ma portate in un ambito più aggressivo.
Sarebbe troppo facile menzionare la struggente traccia The Winter Of Your Suffering, un brano strumentale in cui il pianoforte scandisce note di una bellezza disarmante, perché Echoes Of Dying Memories è principalmente un album melodic death metal nel quale la graffiante spinta estrema del death si sposa con le melodie che le chitarre di Andrea Mataloni e Davide Celletti creano in un’apoteosi di solos che strappano carni, entrano nell’anima come coltelli nel burro, sorrette da ritmiche possenti ma mai invadenti, che dimostrano la perfetta alchimia di Lorenzo Carlini (basso) e Luca Marini (batteria).
Il cantore di queste nove perle nere è Giuseppe Di Giorgio, insieme a Carlini anima storica di questo fenomenale gruppo che si è davvero superato con Echoes Of Dying Memories, un album che già fin d’ora si può prefigurare tra quelli occuperanno le zone alte delle classifiche di fine anno, non solo per quanto riguarda il metal nazionale.

Tracklist
1. Phoenix Rising
2. Ideal
3. Echoes Of Dying Memories
4. Dreaming
5. Rejecting Me
6. The Winter Of Your Suffering
7. Burning Abyss
8. Scars (feat. Asim Searah from Wintersun)
9. Ruins (feat. Sami El Kadi from Adimiron)

Line-up
Giuseppe Di Giorgio- Vocals
Lorenzo Carlini- Bass Guitar
Andrea Mataloni- Guitar
Davide Celletti – Guitar
Luca Marini- Drums

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