
Horse Lords, Comradely Objects (RVNG Intl., 2022)
Horse Lords, Comradely Objects (RVNG Intl., 2022): ma veniamo al disco vero e proprio. Contiene sette brani e si apre con un trittico davvero strepitoso: Zero Degree Machine, Mess Mend e May Brigade.

Horse Lords, Comradely Objects (RVNG Intl., 2022): ma veniamo al disco vero e proprio. Contiene sette brani e si apre con un trittico davvero strepitoso: Zero Degree Machine, Mess Mend e May Brigade.

Kill your boyfriend, Voodoo: i primi quattro brani (The King, The Man in Black, MrMojo e Buster) si contraddistinguono per i giri ossessivi, ostinati, dritti meccanici duri diretti quadrati angolari cartesiani pietmondriani,

Taxi Driver Records centra nuovamente il bersaglio con questo split che vede alternarsi da una parte la geniale artista giapponese, accasatasi da tempo in Norvegia, Viviankrist – nume tutelare del dark ambient e dello harsh noise – e dall’altra La Furnasetta, enigmatico progetto nostrano la cui reale identità resta tutt’oggi celata dietro a sperimentazioni elettroniche sonore e multimediali di impareggiabile qualità.

Ep. 1: i dieci dischi più interessanti del primo semestre 2022: al giro di boa dell’anno di grazia 2022, molte le uscite di peso: Kendrick Lamar (su tutti), Black Country New Road (attesissimi), Yard Act (incensati dalla critica), Animal Collective, Burial, FKA Twigs, Charli XCX, Beach House, Voivod, Fontaines D.C., SAULT, Sharon Van Etten…

Crisis Benoit, el culto de la muerte : la disperazione che qui si canta attinge a piene mani dal classico repertorio horror, splatter e gore, in un mix classicamente nostalgico, o nostalgicamente classico se preferite.

Muschio acufene3 : questo esplosivo terzetto di Verbania propone una sorta di noise rock strumentale potente e diretto

Toro y moi MAHAL – Dal pantalone a zampa al jeans ultra attillato, dal funk all’elettro, dallo spirito alla carne, dall’alto al basso. Storie di antipodi, appunto.

Funk, Discofunk, Elettro grandissimo disco !!! – Ibibio Sound Machine, Electricity (Merge Records)

È fin troppo evidente che l’obiettivo dei Tenniscoats, con questo disco, sia colpire direttamente al Kokoro di ognuno di noi.

Yeule, Glitch Princess (Bayonet Records, 2022): La spontaneità dell’atto creativo si apre con una sorta di autoconfessione/presentazione: “my name is Nat Cmiel, i am 22 years old, i like music, dancing ballet… “ recita una voce spezzata, ansimante, distorta.

Shoun Shoun – Questo è un disco al veleno. Fin dalle prime note, l’intento è di intossicare l’ascoltatore, inondarlo di spore, sostanze intorpidenti, che arretiscono il corpo e lasciano la lingua molto amara.

Nella descrizione della pagina Bandcamp dei Palmiyeler si legge, tra le altre cose, la parola “surf”, in riferimento alla proposta musicale del quartetto turco.