
Shrine Of The Serpent – Shrine Of The Serpent
Un Ep di buon livello che si fa apprezzare proprio in virtù del suo incedere linearmente fangoso.
Stefano Cavanna scrive per In Your Eyes Ezine dal 2011 ed è uno dei recensori metal di riferimento della testata. La sua formazione di ascoltatore, da figlio degli anni Sessanta, parte dal progressive rock per poi virare verso sonorità più cupe: la scoperta della darkwave e del gothic rock, e soprattutto l'ascolto di Forest of Equilibrium dei Cathedral, lo conducono verso gli abissi del doom. Da lì un percorso senza ritorno tra le atmosfere funeree di Anathema, My Dying Bride, Shape of Despair e Skepticism.
Questa passione si è concretizzata nel libro Il Suono del Dolore – Trent'anni di Funeral Doom, pubblicato da Tsunami Edizioni nel 2023. Insieme ad Alberto Centenari ha dato vita a MetalEyes, la costola di iyezine dedicata alla musica metal, che continua a portare avanti.

Un Ep di buon livello che si fa apprezzare proprio in virtù del suo incedere linearmente fangoso.

Chi cerca nella musica, oltre alla tecnica, anche un cuore pulsante avulso da qualsiasi logica di tipo commerciale, dia il proprio supporto incondizionato a questi due eccezionali musicisti ed ai loro fedeli compagni di avventura.

I DVD celebrativi sarebbe bene lasciarli fare a chi ha alle spalle una carriera un po’ più lunga e con all’attivo come minimo 4-5 album di buona qualità.

Wolfang – Intervista: Proseguiamo con la serie delle interviste alle band che sono state incluse nella compilation UMA 2015: oggi è il turno d…

Per chi sta scoprendo lo shoegaze e colpevolmente non conoscesse ancora i Les Discrets, Live At Roadburn potrebbe rappresentare il pretesto per colmare tale lacuna

Proseguiamo con la serie delle interviste alle band che sono state incluse nella compilation UMA 2015: oggi è il turno dei genovesi Winterage.

I Bureviy interpretano la materia con buona convinzione e diversi spunti di rilievo, pur tra qualche imperfezione.

Proseguiamo con la serie delle interviste alle band che sono state incluse nella compilation UMA 2015: oggi è il turno dei romani Whisperz.

Il nuovo album conferma la capacità del musicista di esprimere un volto assolutamente non tedioso, nonché privo di particolari elucubrazioni, della materia ambient

Proseguiamo con la serie delle interviste alle band che sono state incluse nella compilation UMA 2015: oggi è il turno dei pugliesi Serial Vice.

Chi negli ultimi due decenni del secolo scorso si è beato degli album di Sylvian, Jensen/Barbieri e di tutto quell’intreccio di formidabili musicisti che con loro collaborarono in quel periodo fecondo, troverà grandi soddisfazioni nell’operato del bravissimo Lorenzo Feliciati.

Proseguiamo con la serie delle interviste alle band che sono state incluse nella compilation UMA 2015: oggi è il turno dei grossetani Scum.