
The Cords – s/t
“The Cords” è uno di quei dischi che ascolteresti in loop senza stancarti mai.
Reverend Shit-Man è la voce garage, noise e punk di In Your Eyes Ezine. Dal 2020 racconta il lato più ruvido e viscerale del rock, con uno sguardo sempre puntato sull'underground e una scrittura diretta, senza filtri. "Non sono come tu mi vuoi", recita la sua firma: e in effetti il suo è uno stile inconfondibile, irriverente e personalissimo.
Cura la rubrica Good and bad news travel fast, dedicata a scovare le band emergenti e i gruppi alle prime armi nel loro ambiente naturale, prima che il mondo se ne accorga. Un radar puntato sulla scena che nasce, fedele allo spirito da talent-scout dell'underground.

“The Cords” è uno di quei dischi che ascolteresti in loop senza stancarti mai.

Ha ormai assunto una cadenza annuale l’appuntamento con “Bomb your brain”, la compilation (poi ampliata anche in un festival, anzi fuzztival) assemblata dalla emerita etichetta indipendente francese Pigmé Records, specializzata in uscite garage punk e surf rock.

“When you went this way I went that way Where are we going? We’re not moving Not moving, not moving!” Esistono canzoni (e versi di

The Jackson Pollock”, duo garage punk di Bologna, torna con il debut album Today Forever: un’esplosione di energia lo-fi, fuzz e spirito DIY che rinnova l’arte del caos sonoro con intensità e autenticità fuori dagli schemi.

Scopri le nuove uscite musicali tra doom psichedelico, indie rock, shoegaze e arcade punk: da LITANIA a Bravo Maestros, Alterna e oltre.

Tributo intenso ai Jesus Lizard: la label bolognese Improved Sequence celebra il leggendario noise rock con “Blow”, 22 cover energiche e autentiche.

In questo marasma elettrico ed elettrizzante, per un brevissimo lasso di tempo, bazzicò anche un trio chiamato Bogue, formato nel 1999 dal bassista Dan Maister (che assunse il ruolo di frontman/chitarrista) insieme al batterista Matt Blake, ai quali si unì il chitarrista Michael J. Walker.

Definisci rock ‘n’ roll”: una musica elettrizzante, sporca, rumorosa, selvaggia, diretta, violenta (più nei suoni che nelle azioni) urticante per fighetti e palati fini perbenisti,

Dopo qualche battuta a vuoto, sembra che i Bass Drum Of Death abbiano ritrovato la retta via con dopo l’ascolto del loro sesto Lp complessivo, intitolato semplicemente “Six” (e uscito su Cobraside records).

Neanche un anno fa, recensendo il loro ultimo Lp, “My last rock ‘n’ roll“, ci eravamo augurati che gli spagnoli Smoggers non avessero preso alla

Pochi gruppi possono vantare un percorso coerente e artisticamente integro come quello dei Superchunk. La veterana indie/alternative band, originaria di North Chapel Hill (North Carolina)

Come avrebbero suonato i Ramones se, invece di Joey Ramone, al microfono ci fosse stato Johnny Thunders? E’ la domanda che, diverse volte, si è