
Ms.Rosita – Esperidi
La musica è molto varia e coinvolgente, le canzoni sono composte molto bene e vanno ben oltre i cliché italiani, grazie anche a testi molto buoni. Ms.Rosita – Esperidi.

La musica è molto varia e coinvolgente, le canzoni sono composte molto bene e vanno ben oltre i cliché italiani, grazie anche a testi molto buoni. Ms.Rosita – Esperidi.

Hypnosis dei Thedus è il lavoro che stavano aspettando gli amanti del rumore, o meglio del fragore distorto che si trova in pochi dischi, e questo è uno fra quelli.

“The signal” è una dimostrazione di come la musica sia anche altro rispetto alle solite forme, e che in giro ci sono esploratori sonici che come questo gruppo fanno cose ottime, per chi ha voglia di andare oltre e di non fermarsi alle cose già confezionate, e dischi come questo sono un introduzione a qualcosa di diverso e bellissimo.

Ristampa su Metropolis Records per l’esordio discografico “Sublime Malaise” di Bedless Bones uscito originariamente su Cold Transmission Music nel 2019. Bedless Bones è il nom de plume dell’estone Kadri Sammel, polistrumentista, produttrice, cantante e molto altro.

Un progetto gotico di ottima musica, con una grande ricerca nell’incontro fra immagine e musica, e molto molto meglio di tante cose uscite ultimamente, senza fare nomi, ma ci siamo capiti.

E dalla provincia più profonda del Canton Ticino, Svizzera per capriccio non del destino ma di qualche illuminato che è riuscito a sottrarre quella terra al disastro italiano arriva Ele A, ventun anni e un modo incredibile di fare hip hop, seguendo la scuola jazz e funky.

Metide – Erebos : Uno dei più belli dischi italiani degli ultimi tempi.

Finalmente un disco brutale, potente e molto vicino al metal che arriva da Annecy in Francia con gli Enderr.

Atmosfere molto delicate e costruite in maniera non comune per un disco che stupisce chi lo sente per la prima volta e fa subito avvertire qualcosa di molto differente dal resto.

Sembra davvero di essere in giro per l’universo sconosciuto e guardare davanti a noi l’immensità che si staglia, facendoci perdere il respiro, come davanti ad uno degli Antichi di Lovecraft, che sono poi gli essere che dominano queste lande.

Un disco molto molto importante, ancora più utile in questi nostri tempi, che i Godflesh avevano già abbondantemente descritto. Un grandissimo ritorno per un disco che diventerà fondamentale in una discografia che non ha eguali.

Nella fertile e saggia follia che ammantava musicalmente e non solo gli anni settanta fu data vita ad una strana creatura : la cumbia fatta con i sintetizzatori Moog, uno strumento che era molto più di un sintetizzatore.