
Dawn On Sedna – Write the stone
Dawn On Sedna – Write the stone” è un lavoro profondamente altero, risuona in maniera diversa e apre nuove prospettivo al post metal, partendo da lontano.

Dawn On Sedna – Write the stone” è un lavoro profondamente altero, risuona in maniera diversa e apre nuove prospettivo al post metal, partendo da lontano.

Ristampa remasterizzata su Stemahammer/SPV del disco “Guardians of the flame” dei Virgin Steele, originariamente uscito nel 1983 per Music For Nations.

“Ogni mio nuovo lavoro rappresenta la summa e la sintesi di tutti quelli realizzati prima, evolvendone nuovamente il significato e la portata artistica. Credo che “Strategia Esoterica” abbia comunque una forza molto superiore perché frutto di una trasmutazione molto potente”- Deca

Wolfchant Voodoo Kiss Robse : Tre dischi metal di tre tipi diversi di metal, pubblicati tutti da Reaper Entertainment, tutti notevoli e da ascoltare.

Spectral Wound, Metal Church, Skyeye: èuntata molto metallosa e poco petalosa, si parte dal Quebec con del black metal, poi in Usa per il thrash metal di un gruppo epico, e si chiude con un gran bel disco heavy metal sloveno.

Disforia – Riff su riff, una ritmica senza tregua per un ottimo disco di crust in italiano, una goduria nell’apocalisse.

Partendo da un pop cantautorale minimalista italiano, passando per un miracolo grunge che viene dai boschi, arrivando alla migliore psichedelia della California del sud, per

Hellvisback: torna dopo tre anni da Midnite, ovvero la mezzanotte del suo progetto, Salmo, o per meglio dire Hellvis.

The Queen Is Dead Volume 109 – Orange Goblin, S.u.m.o. , El Supremo

Vacca & Giovane Feddini: Vacca è sempre avanti a tutti, anche nel modo di vivere la propria carriera, il Giovane Feddini è molto tecnico e un altro malato di lavoro e di voglia di fare bene.

I Black/Lava agiscono su di un piano differente rispetto agli altri gruppi, e questo è evidente, in un disco che si pone in una dimensione musicale altera e meravigliosa.

Les Enfants – Al Rogo. Un disco che ti fa fermare e godere, gustando emozioni che rimangono troppo spesso sopite dentro di noi, in un vero e proprio rogo emotivo.