
Eshtadur – Oblivion Ep
Gli Eshtadur sanno dove vogliono andare e possono fare molte cose grazie anche alla loro ottima tecnica, che unita ad una composizione molto buona rende la miscela esplosiva.

Gli Eshtadur sanno dove vogliono andare e possono fare molte cose grazie anche alla loro ottima tecnica, che unita ad una composizione molto buona rende la miscela esplosiva.

Per chi segue con attenzione la floridissima scena metal finlandese questo disco è molto importante, e pieno di grandi nomi.

Aornos fa sicuramente parte dell’ambito tradizionale, suona un black metal d’atmosfera ma non atmosferico, con grande uso di tastiere, ed il risultato non è affatto male.

Sin Eater è stilisticamente un disco doom suonato senza chitarre, con un incedere lento e meditativo, un timbro profondo per inseguire l’infinito.

In questo disco vi sono antiche melodie, sinfonie di cavalieri e di morte passata, lontani prati incastonati fra inferno e paradiso.

Salvario è sincero, immediato e fruibile, ha un buona poetica ed arriva dritto al punto ed al cuore.

Disco che riporta indietro le lancette a quando l’indie riusciva ancora a stupire, dettando nuove linee, senza inseguire il business.

Disco di doom classico duro e puro, con tempi lenti e riff che scavano al roccia, con una splendida malinconia di fondo che pervade l’aire.

Il Suono dei S.o.l.a.b. è molto originale e si potrebbe definire un elettro rock con sfumature ebm, che lo rendono davvero poco comune.

Non vi è nessuna apocalisse nel disco, solo la natura che vive e che va avanti, mentre noi abbiamo dimenticato, ma grazie alla sua musica Nhor ci fa meditare e ci fa meravigliare di fronte alla sua cruda dolcezza.

Ristampa in vinile da parte della Taxi Driver Records di un disco che non è solo musica ma anche e soprattutto un’esplorazione della terra di nessuno tra la vita e la morte.

Un distillato di disagio e rabbia, una dichiarazione di guerra totale e quotidiana, senza la possibilità di trovare pace, ma solo continuare a caracollare sputando odio.