
The Queen Is Dead Volume 165 – Maxie, Scientist & Barnabas, Vintage Caravan, Faits D’Hiver
MAXIE, SCIENTIST & THE BARNABAS La romana Lantern Editions continua la sua strabiliante serie di ristampe in vinile con un capolavoro del dub più profondo

MAXIE, SCIENTIST & THE BARNABAS La romana Lantern Editions continua la sua strabiliante serie di ristampe in vinile con un capolavoro del dub più profondo

Tre band, tre modi diversi di intendere il metal estremo: il thrash crossover dei Cruel Bomb, il groove hardcore dei Crippled Fingers e l’epico doom NWOBHM dei Witch Hound. Tre dischi potenti, sinceri e tutti da scoprire.

Sir Petrol Evil design, un debutto molto notevole, un viaggio diverso e frastagliato, mai scontato e sempre bellissimo, dentro di noi e dentro il sé.

Dopo dieci anni da “Silk Spiders Underwater…” tornano gli svizzeri Zatokrev con un disco che pulsa fortissimo, un piccolo capolavoro di post metal e post hardcore

Per anni ci siamo e ci hanno detto che da grandi ( meglio, da vecchi) ci saremmo scordati i Ramones, i Misfits e il punk rock, e invece siamo ancora qui ad ascoltare bellissimi dischi come questo.

Bergsvriden,I Haggans Afton: Un disco di black folk metal che ci riporta ai fasti di entrambi i sottogeneri, un viaggio notturno dentro le foreste e i loro segreti.

Una selezione moderna di un certo concetto di Italodisco, quello più forte, duraturo e che continua ancora ai giorni nostri, con una qualità altissima.

Barrington Levy Bounty Hunter, Roots reggae che si tramuta nella prima dancehall, un disco bellissimo, che risplende nella ristampa in vinile.

Ken Boothe Unlimited, Una gemma della musica giamaicana riportata alla luce della Lantern Rec, un qualcosa di davvero speciale.

“My Flesh Is Afraid But I Am Not” per l’etichetta di Phil Anselmo Housecore Records, è il secondo disco degli americani Shock Narcotic ed è un macello sanguinolento e violento.

Jaw Trap, Thraeds, Witchrider: dal grind hardcore danese, post metal e post rock, provare per credere.

Warchief, Lorquin Admiral, Black Magnet: Avanguardia distorta dalla Finlandia, classe e psichedelia con bellissimi ritornelli da membri di gruppi importanti e per chiudere una delle migliori uscite industrial metal dell’anno.