
Resolution 88 – Afterglow
In fondo ad Afterglow, oltre al gusto anni ottanta, al grande jazz, al funky e a tutto il resto c’è la voglia di vivere e di divertirsi con stile, che in questi tempi cupi e sanguinosi non guasta mai.

In fondo ad Afterglow, oltre al gusto anni ottanta, al grande jazz, al funky e a tutto il resto c’è la voglia di vivere e di divertirsi con stile, che in questi tempi cupi e sanguinosi non guasta mai.

Horta non è mai ovvio e scontato sia perché tale è l’approccio del gruppo, sia perché ad ogni svolta sonora non si sa dove finiremo al prossimo cambio di tempo, e ciò per un disco è davvero importante.

The Element: La scena techno maltese ci ha regalato l’ep di The Element, un produttore davvero vali…

Nell’ascolto non si possono avere fraintendimenti, questo è un gran bel death metal, senza fronzoli o trucchi.

Il panorama metal attuale include molti gruppi validi e nei più disparati sottogeneri possibili, segno che il metal ha due tendenze principali: quella conservatrice e

Un gradito ritorno per un gruppo che non tradirà mai, almeno finché potrà suonare e vivere eccessivamente.

Un lento e possente concentrato di delicate carezze, e di sogni rianimati sulle assi di un teatro che chiamiamo vita.

La forza del doom, la potenza dell’epicità così naturale per i grandi gruppi come gli Altar Of Oblivion.

Il cuore della loro visione è sicuramente l’indie anni novanta, ma bisogna essere molto bravi per accoppiare Cap N’ Jazz e tanto altro, per fare sfiammate di jazz core in ambiente post rock.

I Bymyside sono un treno lanciato, ed ogni cambio di velocità è un movimento del nostro cervello od un fallimento del nostro cuore.

The First Chapter segue un’impetuosa narrazione, là dove il metal viene usato come codice da integrare con altri linguaggi come il folclore, per creare un punto d’incontro che serve da base per raccontare storie altrimenti dimenticate.