
Ketama126 – Oh Madonna
è un disco di rap moderno, quindi trap e autotune, ma non solo quello, c’è decisamente qualcosa di più qui dentro, e la cosa bella è che ognuno ci troverà qualcosa di totalmente suo.

è un disco di rap moderno, quindi trap e autotune, ma non solo quello, c’è decisamente qualcosa di più qui dentro, e la cosa bella è che ognuno ci troverà qualcosa di totalmente suo.

Ingranaggi è l’evoluzione dello stile neomelodico, un modo nuovo e interessante di reinterpretare la tradizione, e di far cantare e muovere la gente, perché pochi generi come il neomelodico napoletano sono davvero di strada e del popolo.

Un album che è un’immersione in un liquido profondo che respira forte e rende questo viaggio un momento spirituale, come solo i grandi dischi tout court sanno fare.

Nico Gulino – Meglio Morir D’ Amore: Nato a Catania, e non potrebbe essere altrimenti, arriva Nico Gulino, con un disco che è un bastimento con il quale scap…

L’impianto delle canzoni è free jazz, nel senso che non sia ha struttura, ma si tratta di jams solidificate, e in questi gironi di note possiamo trovare noise, math, e nervosità varie con uno stile fortemente americano anni novanta e duemila, ma anche debitore di molte bellissime esperienze italiane, come ad esempio i Fluxus.

La musica è uno scattante e groovoso metal con molte influenze, dal southern al groove, da accenti stoner a parti metal tout court.

In questo delirio di uscite discografiche, in questo orgia dionisiaca e non, si rischia di perdere cose notevoli, ma i Crackhouse da Tours si fanno

I disco si dipana molto bene, raggiungendo in certi momenti apici notevoli, soprattutto grazie alla felice commistione di vari generi, supportati da una grande dinamicità.

Il campo base del viaggio è il post rock, ovvero una musica ariosa e sognante, ma poi si arriva ad esplorare territori come i migliori Rosetta, e ci si spinge a regalare momenti molto simili alle atmosfere pinkfloydiane.

Purtroppo Maria Tristessa Kolokouri è morta nel 2014, uccisa dalla leucemia, ma la sua stella nera non smette mai di brillare, poiché ci ha lasciato dischi bellissimi come questo.

Il disco viaggia benissimo ed è una bellissima sorpresa in un panorama a volte troppo appiattito su certe sonorità, mentre qui si vola davvero alti, e si può tranquillamente dire che in ambito pesante sia uno dei dischi dell’anno.

Nell’ep si può sentire benissimo il grande talento degli Ancient nel coniugare un cuore black metal classico con parti melodiche davvero notevoli, che fanno di questo ep un disco piacevole da ascoltare, tenendo sempre l’ascoltatore incollato allo stereo.