
Mario Riso – Passaporto
Consapevolmente o no avete ascoltato Mario Riso molte volte, e se ascoltate Passaporto verrete trasportati nel suo mondo, ed è un posto molto colorato e piacevole.

Consapevolmente o no avete ascoltato Mario Riso molte volte, e se ascoltate Passaporto verrete trasportati nel suo mondo, ed è un posto molto colorato e piacevole.

I Kuf sono un gruppo di Ravenna che ha l’ obbiettivo di liberare emozioni da troppo tempo nascoste dentro di noi, o quel tipo di formicolio allo stomaco che si provava al tramonto di un giorno d’ estate della nostra adolescenza, quando l’orizzonte era davvero tale.

Grandiosa ristampa rimasterizzata del primo disco omonimo dei The Obesessed, uno dei gruppi più influenti nel campo del doom metal e non solo.

Il disco cattura dal vivo i rituali al X Post Industriale, perché di concerto non si può proprio parlare, di questi due gruppi che eseguono un qualcosa che va oltre la musica.

Per tutto Dodecapoli aleggia uno spirito antico che ha trovato il modo di esprimersi con una musica violenta e catartica, che ci mostra la magia e la forza di un popolo unico nella storia.

I Motherslug pubblicano uno dei migliori dischi dell’anno nel genere, e i contendenti non sono da poco, ma questo loro è veramente un bell’esempio di come si può riuscire a coniugare belle cose e pesantezza.

Ossidiana è uno scrigno colmo di gioie e grande musica, per un gruppo che è decisamente una delle cose migliori che abbiamo in Italia, poiché riesce a rendere in musica e nelle parole una grande gamma di sensazioni e cose perse nei tempi andati.

La proposta dei Deep As Ocean è un metalcore molto melodico e curato rivolto al pubblico più giovane, con intarsi tecnici al di sopra della media, ma sono anche in grado ben altro se lo volessero.

la band di Leeds colpisce un’altra volta il bersaglio, con un disco che è un piacere dall’inizio alla fine e che riallinea il nostro spirito con la felicità ed il groove.

Un disco come Cold Like War è diretto ad una tipologia ben precisa di pubblico, e non si può disprezzare solo perché non è vero metal o per altri motivi, ma bisogna contestualizzarlo.

La musica fornisce una struttura molto forte alle parole, che sono lavorate finemente e che esprimono i sentimenti di una persona abituata a guardare il mondo sforzandosi di rimanere se stessa, che è la cosa più difficile in questi tempi liquidi, e come dice Eugenio, forti non lo siamo affatto.

Una delle tante sensazioni suscitate da questo disco è il piacere di ascoltate qualcosa di veramente originale che troppo spesso ci viene negato da un’eccessiva standardizzazione.