
Begerith – A.D.A.M.
Chi ama il death metal più intenso e veloce qui troverà davvero un bel disco.

Chi ama il death metal più intenso e veloce qui troverà davvero un bel disco.

La progressione è incessante e senza scadimenti o cedimenti, anzi più ci si addentra dentro il disco più si viene ammaliati da questo suono, che renderà felice chi ama la musica pesante e pensante.

C’è tantissimo qui, e descriverlo è davvero impossibile, deve essere un’esperienza personale, basti dire che è una delle migliori cose musicali che vi potrebbe capitare fra le mani, un unicum al mondo, forse nell’universo, perché è a quest’ultimo che Savage Sinusoid si riferisce.

Un disco che apre nuovi spiragli al modo di fare musica pesante in Italia, una prova granitica che regala momenti esaltanti ma soprattutto che spinge a sentirne il contenuto a volume molto alto.

Il duo erge un muro di groove a proteggere idee e sprazzi molto originali e di sicura efficacia, spaziando per i generi più disparati, dato che praticamente ogni canzone fa storia a sé.

Stargazing è un disco vibrante, pieno e vivo, che racconta storie in un modo affascinante, e ci sono momenti in cui chiudere gli occhi aumenta il piacere percepito mediante l’ascolto.

I Wasted Theory sono semplicemente uno dei gruppi più divertenti e rumorosi che potrete trovare in giro, e Defenders Of The Riff è un disco completo e da sentire dall’inizio alla fine, possibilmente consumando droghe ed alcool.

Suoni catturati dal vivo ma non solo, vi sono anche parole scomposte, frammenti di un dialogo superiore fra noi ed il nulla, e a volte sembra di trovarsi in una favola di Rodari musicata dai Throbbing Gistle.

Ascoltando Private Suite si capisce che è un disco di caratura superiore, che unisce vari linguaggi musicali in una miscela di qualità superiore.

E’ bello perdersi un po’ in un disco così, fatto di luce e di parole scelte bene e con cura, che ci riportano in un mondo dove il dolore è più lontano.

Il percorso affrontato dai fiorentini non è affatto facile in Italia sono pressoché gli unici, e Flow è un bella dimostrazione di creatività nel cercare di far incontrare due codici musicali come l’elettronica ed il rock.

Arcaico, matematico, affascinante e di lunga durata, queste sono solo alcune delle caratteristiche di questo disco che ti trascina, dall’inizio alla fine, in un turbinio di emozioni e di rivelazioni.