
Kormak – Faerenus
I Kormak sono una delle band italiane più interessanti uscite negli ultimi anni: epici, potenti, dolci o devastanti, a seconda della necessità.

I Kormak sono una delle band italiane più interessanti uscite negli ultimi anni: epici, potenti, dolci o devastanti, a seconda della necessità.

Il suono di Thirteen è molto maturo, con un buon bilanciamento di potenza e melodia per creare un impatto il più epico possibile, con un ampio uso di cori.

Come sottolinea in maniera eccellente Gideon, la techno house anni ottanta è un valore fondante per i produttori, almeno quelli pensanti, di oggi, poiché a partire dai Kraftwerk l’elettronica ha assunto una visione tecnologica che guardava solo avanti senza mai fermarsi, trasformando il bisogno tribale del ballo in qualcosa di assai più complesso, quasi una celebrazione delle macchine e del loro dominio.

Magnetism è il nuovo e forse migliore capitolo di una saga che presenta solo ottimi dischi, con l’ascoltatore che viene condotto lontano, per poi tornare migliore di prima.

Un disco nato dal basso, e che finanzia progetti di chi non si può permettere di comprare le cose per fare musica, e tutti hanno diritto a fare musica.

Nonostante i problemi di formazione il gruppo di Angers riesce a produrre buona musica e questo ep composto da quattro singoli è un ottimo biglietto da visita, per una band che si inserisce nell’ottima scuola francese del metal alternativo.

L’idea di riprendere in mano il disco solista di Omega X e di rielaborarlo collaborando anche con altri gruppi come Synapsyche, Larva ed Xperiment è stata un’ottima idea che ha portato a fare un disco molto potente, melodico e ben bilanciato.

Con ogni canzone Adrian costruisce una storia, e lo fa nota su nota, suggestione su suggestione, in un crescendo di immagini, producendo una techno ambient con forti influenze house ed un tocco tribal.

Tante influenze mescolate benissimo, un suono molto personale, un giro continuo, un disco solidissimo che fa viaggiare.

Un continuo groove sludge stoner metal, con intarsi desert, intensità mostruosa e su tutto una potenza distorta che porta via.

I Luluc ti parlano al cuore, e riescono nella difficile impresa di fare musica soffusa ed originale in un modo che non annoia mai l’ascoltatore.

Pop di alta qualità, evocativo e con parti importanti di synth pop, Jenn Champion viene da Seattle ed è una di quelle musiciste nate per far sognare gli ascoltatori, o per farli sentire terribilmente in colpa.