
Altar Of Oblivion – Barren Grounds
La forza del doom, la potenza dell’epicità così naturale per i grandi gruppi come gli Altar Of Oblivion.

La forza del doom, la potenza dell’epicità così naturale per i grandi gruppi come gli Altar Of Oblivion.

Il cuore della loro visione è sicuramente l’indie anni novanta, ma bisogna essere molto bravi per accoppiare Cap N’ Jazz e tanto altro, per fare sfiammate di jazz core in ambiente post rock.

I Bymyside sono un treno lanciato, ed ogni cambio di velocità è un movimento del nostro cervello od un fallimento del nostro cuore.

The First Chapter segue un’impetuosa narrazione, là dove il metal viene usato come codice da integrare con altri linguaggi come il folclore, per creare un punto d’incontro che serve da base per raccontare storie altrimenti dimenticate.

I Perverted Ceremony suonano metastasi, animano cancri metallici che si attaccano alle cellule buone e le fanno morire, senza una spiegazione, senza un senso.

Quattro pezzi per un ottimo split di vero metal, che meritava di non andare perso.

Il suono e un certo immaginario black horror qui trovano la loro naturale ragion d’essere, per un disco decisamente riuscito.

Qui pulsa un cuore morto ed immondo, che è la ragione per cui a noi teste malate di rumore ci piace così tanto.

Incredibile la maturità compositiva di questo debutto, che ha diverse facce e stili all’interno del disco.

Un disco che stupisce e che lascia molto contenti, come dopo aver fatto una nuova piacevole esperienza. Qui sotto una traccia in esclusiva per i lettori di In Your Eyes

Heavy blues rock con cadenza lenta per questo gruppo tedesco, che ripropone cose note in una maniera molto originale.