
#rileggiamo: Delitto E Castigo Di Fedor Dostoevskij
Di questo romanzo del 1866 ve ne parla direttamente Dostoevskij: “E’ il rendiconto psicologico di un delitto.

Di questo romanzo del 1866 ve ne parla direttamente Dostoevskij: “E’ il rendiconto psicologico di un delitto.

“Che ci faccio qui?” è il libro in cui Chatwin raccolse, negli ultimi mesi primi della morte (1989), quei pezzi dispersi della sua opera che avevano segnato altrettante tappe di una sola avventura, di tutta una vita intesa come “un viaggio da fare a piedi”.

Sull’oceano Di Edmondo De Amicis: prendendo le mosse dal viaggio Genova-Buenos Aires compiuto nel 1884 a bordo del piroscafo Nord-America (ribattezzato Galileo nel romanzo), Edmondo De Amicis descrive in questo libro la miseria e la tenacia del popolo dei migranti, costretti dalla fame ad abbandonare la terra natale.

“Papalagi” del Capo Tuiavii di Tiavea delle Isole Samoa, edito da Stampa Alternativa

Pinocchio, il ragazzo che scappa, si lascia abbagliare dagli incanti e crede alle illusioni, è lo stesso che ci prepara alle miserie e alle difficoltà della vita. Romanzo del 1881, tradotto in tutto il mondo.

“La donna abitata” è il romanzo della rivoluzione sandinista, scritto da chi ha partecipato attivamente alla lotta del Fronte sandinista contro la dittatura di Somoza, da colei che, oggi, è probabilmente la più nota scrittrice del Nicaragua.

“L’uomo invisibile” – scritto nel 1881 e pubblicato per la prima volta nel 1897 – è un romanzo che narra le vicende di Griffin, un promettente fisico del XIX secolo che sviluppa un procedimento per rendere invisibile qualsiasi oggetto, e che lo sperimenta su se stesso.

“Sala 8” di Mauricio Rosencof, edito da Nova Delphi Nella Sala 8 dell’ospedale militare arrivano i prigionieri ridotti in fin di vita, per essere rimessi

Quando nel 1885 fu pubblicato Germinal, Zola venne accusato di calunniare i minatori, protagonisti di questo romanzo.

“Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline, edito da Corbaccio

Cos’altro aggiungere? Ha detto George Orwell: “Quando il romanzo di Henry Miller Tropico del Cancro apparve, ebbe un’accoglienza solo cautamente laudativa, ovviamente condizionata in alcuni dal timore d’apparire amanti della pornografia.