
I Crystal Teardrop propongono un salto indietro nel tempo, un triplo carpiato che riporti le nostre stanche membra nel frizzante clima degli anni sessanta

Child of Panoptes – Un Petit Morceau de Buvard 7″: avvolge l’ascoltatore nelle sue spire psychedeliche grazie agli intarsi di un organo ieratico e stordente se si tratti di un Voxx o di un Farfis

Dead Jack and his Dry Bones – Dr Jack’s Experiment: limacciosi fondali crampsiani di The Kings of Twist, mentre Born in the Swamp sono Hank Williams e Screamin’ Jay Hawkins

Death Wishlist – You Are Next: è un disco intrinsecamente rock’n’roll: vero, vivo, vibrante che trasuda in ogni suo passaggio passione e attitudine, un vero toccasana in tempi così asfittici.

Andrea Van Cleef – Horse Latitudes: l’autore di questo disco incontra il mio incondizionato favore e apprezzamento.

Questo 7″ degli On and Ons: Power pop e garage irresistibili.

La musica con la quale siamo cresciuti, quella che fa sussultare i nostri cuori e ciba la nostra mente e la nostra anima.

la vera forza dei Muddy Worries è quella di essere poliedrici, di saper contaminare le loro canzoni con varie influenze restando assolutamente credibili.

L’ultima volta che io e il mio socio abbiamo passato in radio gli Sdh, mi chiesi piuttosto oziosamente quali fossero le parole che si nascondono dietro l’acronimo, la sigla Sdh.

Nel caso dei Brightest Room, dei quali ho avuto la fortuna di seguire la crescita artistica, si può, con cognizione di causa, parlare di questo nuovo lavoro come quello della completa maturità.

The Liquorice Experiment – suonino il genere che più di tutti amo ascoltare. Per non dilungarmi oltre, passo ad una breve descrizione dei pezzi che compongono questo delizioso 7″.