
The Assyrians – The Assyrians
Chi ha la pazienza e la, non sempre, buona sorte di leggere le mie recensioni avrà, ormai da qualche tempo, compreso quanto sia solito aprire le mie righe con tediose premesse.
Luca, conosciuto come Il Santo, è uno dei fondatori di In Your Eyes Ezine e una delle sue voci storiche: scrive dal 2001, soprattutto di rock e punk. Il soprannome non ha origini religiose, ma è ispirato a Simon Templar, il personaggio interpretato da Roger Moore. Appassionato di musica, lettura e calcio, ama ascoltare di tutto e pensare con la propria testa, apprezzando tanto l'aspetto sublime quanto quello terrificante della vita.
Per quasi dieci anni ha gestito Distorsioni, a Varazze, il miglior negozio di dischi della Liguria e un autentico punto di ritrovo per la scena underground: un luogo dove si entrava per i dischi e si trovava sempre un amico. È anche un apprezzato DJ di garage punk, attivo su tutta la Riviera Ligure, e oggi partecipa al podcast di In Your Eyes, dove condivide le sue idee in modo schietto e sincero.

Chi ha la pazienza e la, non sempre, buona sorte di leggere le mie recensioni avrà, ormai da qualche tempo, compreso quanto sia solito aprire le mie righe con tediose premesse.

La scena garage-psychedelica italiana degli anni ’80 è quella con la quale sono cresciuto,vuoi per ragioni anagrafiche e vuoi,sopratutto per ragioni attitudinali.

Premessa: quando al mio domicilio arriva una busta con un cd da recensire mi succede esattamente quello che mi accadeva quando ero adolescente,e le fanzine erano cartacee; provo un senso di grande curiosità mista ad eccitazione e, visto che ho già svoltato la boa delle quaranta primavere, trovo questa sensazione ogni volta molto confortante.

Amo, in modo incondizionato, chi “inglesizza” un nome italiano rendendolo così deliziosamente esotico: i Ciurmas quindi, ancor prima di sentirli, già mi piacevano.

Adventures with the Saint episode n. 12 Paper chase
Who dasen’t know the famous Simon Templar?

Da appassionato di musica garage quale ritengo di essere posseggo,e ascolto con notevole piacere,sia pur saltuariamente,i due album di quell’ottima band che furono i B-Back.

Qualcuno fra voi, e sottolineo il forse, potrebbe pensare, con una notevole dose di malizia e prevenzione, che io possa avere un debole per le Thee Bomb’o’nyrics.

Chi legge abitualmente le mie recensioni (narcisisticamente mi piace pensare che qualcuno la faccia) avrà ben inteso che ciò che più amo ascoltare sono pezzi lineari ma coinvolgenti,cose semplici ma non per questo banali,che riempiano il cuore senza però intasare il cervello.

Secondo appuntamento con il Podcast monobanda.

C’è un posto migliore di una stazione ferroviaria per suonare bluez?

Dopo aver avuto la fortuna, e il privilegio,di poter ascoltare e recensire alcuni (ottimi) album di one man band italiani, in questo caso l’uomo solo al comando, se mi passate la metafora ciclistica,arriva dalla Germania, per la precisione da Augsburg (per i latini Augusta) ed è proprio, ma proprio, bravo.

The Saint and Miss Lubna Barracuda present:
Adventure with the Saint Episode n° 11
Little girl lost