
Metallica – Hardwired… To Self – Destruct
Metallica : Una buona caratura delle liriche è un passo sonico più lento, offrono un album fermo e possente destinato a farci compagnia per 77 minuti

Metallica : Una buona caratura delle liriche è un passo sonico più lento, offrono un album fermo e possente destinato a farci compagnia per 77 minuti

Free – Live Free! : Disco di estrema risonanza, rappresenta il meglio della produzione globale live dei seventies…

PINO SCOTTO: Pulsar, Vanadium e Fire Trails si inchinano al DOG EAT DOG album-bomba!

Subzero Fun: Oscurità, riverbero, fuzz, psichedelia e gran senso del pop in ottica post-punk!

Lucinda Williams Good Souls Better Angels: Lucinda Williams si mette ancora in gioco oltraggiando la passiva America con le sue intelligenti armi.

Fregiandosi della libertà di fare ognuno la musica che più gli piace, estinti tutti i collegamenti con le grandi scene, oggidì nessuna band è portabandiera

Eccoci ancora sul fronte duro del suono, Antonio Romano, dell’omonima italica-belgica band, si butta sull’high energy hard rock, in veste power, quindi spostando questa 4a

UN GIORNO NUOVO PAOLO ZANARDI: Un giorno nuovo buono per un nuovo album: Paolo Zanardi è incaricato di tingere quest’epoca di nero…

I Segreti di Chiaravalle: Un altro valente book messo a segno dalla turbolenta e multiversificante penna di A. Biscaro. in coppia con F. Colombo

Entrati nel 2020, si è sparsa in alcuni paesi mondiali (ed ora minaccia di estendersi all’intero globo) una epidemia che ha paralizzato la totalità degli abitanti, se si eccettua coloro che ne escono per lavorare non in telelavoro e per ragioni strettamente di sopravvivenza, dentro casa.

Gab De La Vega attraversa la notte delle sue visioni elettroacustiche fidando nel proprio estro compositivo e generativo di 11 canzoni destinate a coprirne la terza prova sulla lunga distanza – 35 minuti circa – a nome Beyond Space and Time.

Ethers // Realizzato il 24 agosto 2018, il disco d’esordio omonimo dei chicagoani Ethers salta in aria molto ‘vellocet’ e ‘karashò’, fresco, indiscutibilmente, come fosse stato appena colto dall’albero del peccato.