
De La Muerte – De La Muerte
Con un esordio sorprendente e che farà parlare molto, i De La Muerte irrompono sul mercato come un fulmine a ciel sereno, attenzione a non rimanerne folgorati come il sottoscritto.
Alberto Centenari è stato una delle colonne portanti di In Your Eyes Ezine. Tra il 2013 e il 2019 ha firmato oltre 3.800 articoli, dedicandosi soprattutto alle recensioni metal e diventando il principale recensore del genere per la testata. Mosso da una passione totale per il metal in ogni sua forma, ha accompagnato i lettori attraverso centinaia di album, dai grandi nomi alle realtà più underground.
Insieme a Stefano Cavanna ha poi dato vita a MetalEyes, la costola di iyezine interamente dedicata alla musica metal, dove ha continuato a coltivare la stessa dedizione. Come ama ripetere: la fiamma brucia ancora.

Con un esordio sorprendente e che farà parlare molto, i De La Muerte irrompono sul mercato come un fulmine a ciel sereno, attenzione a non rimanerne folgorati come il sottoscritto.

Tredici minuti di ottima musica, anche se non sono molti, bastano però per portare alla nostra attenzione un artista molto interessante

“Ambition Is The Shit” conferma i Cry Excess come una delle migliori realtà de genere

Se “Sapere Aspettare” per Roberto Tiranti è una sorta di un nuovo inizio, direi che le premesse per ascoltare musica di qualità in futuro ci sono tutte: far proprio questo lavoro è obbligatorio per chi si professa amante della buona musica, così come fornire il supporto ad uno dei maggiori talenti che la nostra penisola ci ha regalato negli ultimi anni.

“Detroit” è un viaggio psychedelico che si rinnova ogni volta che schiaccererete il tasto play del vostro lettore.

Ottimo split cd all’insegna del thrash da parte della Witches Brew con Hillbilly Revenge e Human Slaughter.

Un urlo rabbioso che, partendo dalle terre del nord, ci investe con tutta la sua potenza distruttrice.

Grande band ed ottimo album, altro esempio del fatto che, quando esiste il talento, il genere suonato importa fino ad un certo punto

Un’orgia di suoni dove comandano ritmiche elettrizzanti, chitarre taglienti e spudoratamente rock’n’roll, garantendo una valanga di divertimento e adrenalina.

Per gli amanti dei suoni Dark/gothic in linea con le produzioni scandinave, “Heavy Lullabies” è un disco estremamente consigliato.

Non sono molte in giro le band che, come gli Insepulto, riescono nell’impresa di essere convincenti naturalmente e senza forzature.

Bastano poco più di trenta minuti agli spagnoli Thunderheart per convincere gli amanti dell’heavy metal classico.