
Stratovarius – Eternal
Gli Stratovarius del 2015 sono tutti qua: un gruppo che ha sicuramente il merito di non mollare la presa, rinnovato e cosciente di aver scritto pagine importanti nella storia del power metal europeo.
Alberto Centenari è stato una delle colonne portanti di In Your Eyes Ezine. Tra il 2013 e il 2019 ha firmato oltre 3.800 articoli, dedicandosi soprattutto alle recensioni metal e diventando il principale recensore del genere per la testata. Mosso da una passione totale per il metal in ogni sua forma, ha accompagnato i lettori attraverso centinaia di album, dai grandi nomi alle realtà più underground.
Insieme a Stefano Cavanna ha poi dato vita a MetalEyes, la costola di iyezine interamente dedicata alla musica metal, dove ha continuato a coltivare la stessa dedizione. Come ama ripetere: la fiamma brucia ancora.

Gli Stratovarius del 2015 sono tutti qua: un gruppo che ha sicuramente il merito di non mollare la presa, rinnovato e cosciente di aver scritto pagine importanti nella storia del power metal europeo.

Amanti del death metal melodico, fatevi sotto, c’è da divertirsi con gli Islay!

Il rock fortunatamente passa anche dal nostro paese, i gruppi autori di prove eccellenti stanno diventando una piacevole abitudine, ed i Madhouse confermano lo stato di salute di tutta la scena

Ottimo ritorno di una band fuori dagli schemi, The Color Before The Storm conferma le qualità artistiche del gruppo statunitense, band unica nel panorama rock internazionale

Un sound che annienta, una marcia della morte, marziale, glaciale e terremotante, truppe d’assalto che in un delirio di follia guerresca imprimono il loro marchio di
terrore e morte su paesi e città, con la forza debordante del death metal old school.

La Casa: Sicuramente non importante come La Notte Dei Morti Viventi o L’Esorcista, film che hanno valicato i confini delle prefer…

raccolta, aspettando una reunion che non sembra così lontana, dopo la spettacolare esibizione al Wacken e le dichiarazioni dei protagonisti.

Buon lavoro all’insegna del metal old school è quello che ci giunge dai Greci Accelerator, band nata nel 2007 ma arrivata solo ora al traguardo del full length.

Road Fever è un disco da vivere sulla propria pelle, un’esperienza da provare per chiunque ami il rock’n’roll, quello vero, il resto sono solo scialbe imitazioni … one, two, three, let’s go!

furiate che non superano i tre minuti, veloci e monolitiche, in un’atmosfera da tregenda, quattordici bombe a mano scagliate senza pietà, per l’ennesimo massacro perpetrato da questi instancabili soldati al servizio del metal estremo e che non tradiscono neanche questa volta.

Il nuovo omonimo ep degli americani The Under risulta deficitario per una produzione non all’altezza e molte idee poco sfruttate dal gruppo del Massachusetts, da rivedere al prossimo lavoro.

Questo delirio estremo proviene dalla Florida, già di per se una garanzia se si parla di death metal e specialmente di brutal: tecnico, devastante, oscuro e violentissimo.