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Recensione : Anata – The Infernal Depths of Hatred (remastered)

I deathsters svedesi Anata ripartono dalla ristampa del loro primo lavoro The Infernal Depths of Hatred

Anata - The Infernal Depths of Hatred (remastered) - death

Sono ormai passati dieci anni dall’ultimo The Conductor’s Departure e i deathsters svedesi Anata ripartono dalla ristampa del loro primo lavoro The Infernal Depths of Hatred, uscito originariamente nel 1998 e pubblicato oggi dalla label francese Kaotoxin: l’album รจ giร  in streaming, ma l’uscita in tiratura limitata a 300 copie in vinile รจ prevista per i primi di ottobre.

Avrete cosรฌ tutto il tempo per prenotare la vostra copia e sentirete che ne sarร  valsa la pena , specialmente se apprezzateย per il Goteborgย sound nato nella prima metร  degli anni novanta.
Il quartetto di Varberg fa parte della seconda ondata di gruppi che continuarono lo sviluppo di queste sonoritร  estreme:ย natoย proprio a metร  dei novanta debuttarono con questo ottimo lavoro che ebbe ancora tre successori sulla lunga distanza di cui l’ultimo รจ proprio l’album di cui sopra uscito nel 2006.
Detto che questa nuova edizione presenta come bonus track la cover di Day of Suffering dei Morbid Angel (tratta dallo split con i Betsaida “Guerra, Vol.II”, del 1999) e che l’album รจ stato rimasterizzato presso i Conkrere Studio, addentriamoci nel suono creato dagli Anata.
Death metal melodico, valorizzato da un’impronta technical death da infarto e qualche sconfinamento nella furia del black, specialmente nell’uso dello scream in alcune parti, sono gli elementi preponderanti per far sรฌche questo lavoro risulti un piccolo gioiello estremo.
Da amare alla follia se siete fans del death melodico di scuola scandinava, ma da non perdere se vi crogiolate nel technical death di scuola americana; un ibrido insomma, che non manca di sorprendere nella sua follia compositiva dalle qualitร  estreme altissime.
Quaranta minuti abbondanti di metal estremo di ottimo livello, con ritmiche veloci ed intricate, mostruose parti cadenzati, solos melodici, ed una vena brutal che risulta l’anima a stelle e strisce dell’album.
Immaginatevi un incrocio tra i primi Dark Tranquillity, gli At The Gates ed i mostri americani come Morbid Angel e Suffocation ed avrete idea di che abominevole parto riuscirono a creare gli Anata, un piccolo mostro di musica talmente estremo e ben suonato da risultare irresistibile.
Quasi vent’anni sono passati da quando questa raccoltavide la luce , ma brani come Under Azure Skies, Vast Lands/Infernal Gates e soprattutto Dethrone the Hypocrites godono di una freschezza compositiva e di un talento per ritmiche intricate, furiose accelerazioni e melodie estreme da sembrare scritto ieri.
Per i collezionisti di vinili e gli amanti del metal estremo un’opera assolutamente da non perdere.

TRACKLIST
1. Released When You Are Dead
2. Let the Heavens Hate
3. Under Azure Skies
4. Vast Lands / Infernal Gates
5. Slain Upon His Altar
6. Those Who Lick the Wounds of Christ
7. Dethrone the Hypocrites
8. Aim Not at the Kingdom High
9. Day of Suffering [Morbid Angel cover]

LINE-UP
Andreas Allenmark โ€“ guitars
Henrik Drake โ€“ bass
Robert Petersson โ€“ drums
Fredrik Schรคlin – Vocals, Guitars, Lyrics

ANATA – Facebook

https://www.youtube.com/watch?v=w_ESJ01NtiU

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