Una chicca per chi ama il doom metal in stile mediterraneo e anni ottanta e novanta.
Da qualche anno sono un felice utente, come questa webzine che potete trovare qui, del social Masotodon che fa parte del Fediverso, che da definizione di Wikipedia è “…un insieme di social network che possono comunicare tra di loro usando un protocollo di comunicazione comune. Gli utenti di un sito possono quindi inviare e ricevere post, aggiornamenti di status, file multimediali, ecc. agli utenti di un altro, senza nessuna particolare distinzione rispetto agli utenti del proprio stesso sito”.
Il Fediverso è un luogo multimediale liberato dalle multinazionali delle comunicazioni e con differenti social che vanno a sostituire quelli ai quali siamo abituati; ad esempio proprio Mastodon è un social media decentralizzato molto simile ad X, dove non c’è un algoritmo che decide cosa devi guardare, ma solo quello che vuoi guardare tu. Parteciparvi è semplice, basta iscriversi ad un server o istanza decentralizzato e seguire un tutorial se volete, ma ne vale assolutamente la pena, è un altro modo di vivere i social. Da anni sono iscritto su livello segreto, l’istanza amministrata da Kenobit, che è fra le tante cose, un divulgatore dell’open source, un resistente digitale, un meraviglioso musicista di Gameboy e membro dei Gom Jabbar fra le altre cose. In questi giorni ho trovato nella mia istanza Mastodon un gruppo chiamato Black Monk, dedito al doom metal, provenienti dal Trentino Alto Adige.
Mastodon e doom, cosa puoi chiedere di più? Eppure c’è di più. Il di più è l’ omonimo ep composto da tre tracce che è il debutto sonoro del gruppo trentino. E che debutto.
I membri del gruppo provengono da gruppi underground trentini come Eroinhead, The Beyond e Final Freight. I tre pezzi spengono subito la luce, vi tolgono il sorriso degli stolti dalle labbra e ci portano là nelle tenebre, in un locale abbandonato sul ciglio della strada, là dove gridare non serve a nulla, e il velo che ci separa da certi spiriti è molto sottile…Lo stile musicale del gruppo è un doom metal che deve molto ai numi tutelari del genere, ed è al contempo molto originale ed unico, un loro stile che solo il futuro potrà dire dove porterà. Il disco si apre con “Let us fall” un pezzo che dice molto sullo stile del gruppo, sui loro tantissimi ascolti di doom classico, e della loro bravura nel farlo, un cantico doom metal sulla caduta quotidiana verso gli inferi.
Fin dal primo pezzo ci portano in un clima horror molto coerente e che sale di intensità momento dopo momento. Oltre ai riffs di chitarra molto possenti, grossi e doomosi, c’è tutto un grandissimo lavoro della sezione ritmica, il tutto funziona benissimo e ne è testimone la seconda traccia “Black monk”, il nome del gruppo che proviene da un racconto di Cechov, e il monaco nero qui è ben presente, ed è qui per noi. Chiude questo esordio, “Vampires”, un pezzo meraviglioso che va a completare un ottimo debutto, una chicca per chi ama il doom metal in stile mediterraneo e anni ottanta e novanta, registrato, mixato e remasterizzato da Carmelo Giacchino all’Empereur III Studio. Un gran bel debutto, in offerta libera sul loro Bandcamp, per un gruppo che in soli tre brani regala più gioie a noi amanti delle tenebre di altri gruppi in tutta la loro discografia, e che scelto il fediverso, cosa che speriamo facciano molti altri gruppi, per allontanarsi dalla logica dell’algoritmo, e questa è una scelta affatto facile per un gruppo musicale, e che gran gruppo musicale sono i Black Monk!
Da poco questo tesoro è disponibile anche in bellissime musicassette, e la magia è completa.
BLACK MONK – BLACK MONK STREAMING
BLACK MONK – BLACK MONK TRACKLIST
1 Let us fall
2 Black monk
3 Vampires










