“Roadburn chronicles” su Octopus Rising è il debutto dei Petrosa, gruppo fondato nel 2019 dal chitarrista Antonio Buonocore, al si aggiungono il batterista Giorgio Monza, il cantante Aldo Colciago e il bassista Andrea Vignati. Il loro suono è un concentrato di doom, stoner e desert con riffs giganteschi di chitarra. Il gruppo costruisce immagini imponenti e visioni potenti, come moderni sciamani ci portano su sentieri poco battuti e fumosi.
Le loro canzoni sono costruite in maniera meticolosa, tutto si svolge in maniera sinuosa e coinvolgente, il loro doom non è esente da grandi melodie e momenti epici come in “Turning point”. Il suono dei Petrosa è reso molto bene dalla produzione di Carlo Altobelli al Toxic Basement Studio. Giocando con luci ed ombre i Petrosa costruiscono un affresco molto vivido e assai interessante.
Qui non c’è solo doom o stoner, troviamo anche una delle grandi colonne portanti di questi suoni : il blues, e lo troviamo in gran forma in “Rusty blues”, uno dei pezzi più diversi e belli del disco. Il suono di “Roadburn chronicles” è granitico, ma al contempo è vario e ha un ampio respiro. Oltre a portarci all’esplorazione di diverse dimensioni il disco è anche una forte ispirazione per l’introspezione, una colonna sonora delle lotte che si consumano dentro di noi, e che sono le nostre battaglie più difficili, e soprattutto quelle più lunghe.
Giocando fra generi diversi i Petrosa assumono una connotazione particolare e mai ovvia, producendo un debutto molto interessante e assai gustoso da ascoltare, facendosi spazio nell’underground pesante nazionale.
PETROSA – ROADBURN CHRONICLES- STREAMING
PETROSA – ROADBURN CHRONICLES- TRACKLIST
1. S.U.R.E. 05:06
2. The Sinner 05:24
3. Turning Point 04:40
4. I For An I 05:49
5. Rusty Blues 04:13
6. Viper 05:00
7. Revenant 06:18
8. Dreamer’s Sunsets 05:05
9. Monsters’ Conceal 06:07
10. An Old Van And A Couple Of Beers 08:12










