iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione.
Il sito rimarrà comunque online ancora per un periodo non quantificabile (la cosa non dipende più da noi ma chi lo cura dal punto di vista informatico) e quindi chi vorrà potrà sempre avere accesso agli oltre tremila articoli ivi contenuti.
Con l’occasione ribadiamo che, ovviamente, qualsiasi richiesta che ci perverrà non verrà più esaudita e che, di conseguenza, se non si risponde non è per mera scortesia ma sostanzialmente solo perché la notizia della nostra chiusura è di dominio pubblico da oltre due mesi e chi di dovere ha avuto tempo e modo d’esserne messo al corrente.
Per quanto ci riguarda, sarà sempre un piacere presenziare ai concerti e ovunque ci sia “musica che gira intorno”, più avanti… chissà.
Grazie di nuovo a tutti i voi per il sostegno fornitoci in questi tre anni.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Siselabonga - Halo's Glitter

Siselabonga – Halo’s Glitter

In un viaggio sonoro che scardina i confini dello spazio-tempo, i Siselabonga ridisegnano i codici della musica africana dimostrando che il futuro ha radici antichissime.

Dwarves – Jenkem

Siete in cerca di un disco per rovinare qualsiasi “gioco aperitivo” e far scappare via inorriditi tutti in questa estate che impazza quando siete al

Gom Jabbar – Gom Jabbar

“Gom jabbar” su Subsound Records è l’esordio dell’omonima collaborazione fra Fabio Bortolotti aka Kenobit e Federico Trimeri bassista e tastierista degli Stormo, grandissimo gruppo italiano underground, rumore e cuore.

Akem Manah, Diana Darby, Miserate, Mordeo e Void of Light

:: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #49

Cinquanta (meno uno) episodi di :: acufeni :: in compagnia di Akem Manah, Diana Darby, Miserate, Mordeo e Void of Light, per una serie di sollecitazioni decisamente eterogenee, ma tutte comunque orientate ad un approccio di rivolta, sentito come necessario, che non possiamo non condividere in toto, senza se e senza ma.