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Recensione : Panchrysia – Dogma

La bontà dell’operato della band fiamminga risiede nel suo mantenere ben in evidenza le radici del genere per poi lasciare che il sound si arricchisca di elementi diversi, facendo sì che al tutto venga impresso un marchio sufficientemente personale.

Panchrysia – Dogma - metal

Dogma è il quinto full length per i belgi Panchrysia, i quali sono in circolazione dall’inizio del secolo in veste di autori di un black metal di buona fattura e dalle frequenti aperture melodiche, senza disdegnare neppure un valido lavoro chitarristico di matrice solista.

In effetti, il genere viene interpretato in maniera piuttosto trasversale, tra pulsioni death, doom e heavy e qualche spinta avanguardista: il risultato che ne scaturisce e però notevole in quanto il tutto avviene in maniera piuttosto fluida e sempre con un occhio attento all’aspetto atmosferico.
La bontà dell’operato della band fiamminga risiede, appunto, nel suo mantenere ben in evidenza le radici del genere per poi lasciare che il sound si arricchisca di elementi diversi, facendo sì che al tutto venga impresso un marchio sufficientemente personale.
All’interno di una scaletta davvero convincente, spicca comunque l’ottimo black doom di Kairos, uno dei brani che maggiormente rende giustizia alle buone doti dei Panchrysia, assieme alla più lunga ed articolata Rats, traccia di chiusura di un album molto valido da parte di una band meritevole, sicuramente, di una maggiore considerazione, detto in senso lato.

Tracklist:
1. Each Against All
2. Salvation
3. Gilgamesh
4. Kairos
5. War with Heaven
6. Never to See the Light Again
7. 28 Steps
8. Rats

Line up:
Dol – Drums
Zahrim – Guitars, Vocals
Web – Guitars
Joris – Bass

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