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Recensione : Hell’s Coronation – Unholy Blades of the Devil

Gli Hell's Coronation offrono un black metal i cui tratti pesantemente doom ne accentua la morbosità e così, tra effetti vari, volti a creare un ambiente carico di tensione, il sound si snoda in maniera molto ortodossa ma scostandosi sufficientemente dalle soluzioni più comuni.

Hell’s Coronation - Unholy Blades of the Devil - metal

I polacchi Hell’s Coronation si propongono con questo loro secondo ep,  Unholy Blades of the Devil, che esce in formato cassetta per Godz ov War Productions.

Il duo di Danzica offre un black metal i cui tratti pesantemente doom ne accentua la morbosità e così, tra effetti vari, volti a creare un ambiente carico di tensione, il sound si snoda in maniera molto ortodossa ma scostandosi sufficientemente dalle soluzioni più comuni grazie, appunto, alle sonorità rallentate e orientate a creare un impatto più orrorifico che non distruttivo.
In questa mezz’ora scarsa Zepar e Coffincrusher ci immergono nel loro immaginario oscuro attraverso un sound lineare ma molto efficace, nel quale ogni elemento è gestito al meglio fornendo quattro brani più intro assolutamente consigliato a chi apprezza il black doom, con menzione per un brano diretto come Satanic Scepter e per il suo contraltare, rappresentato dalla più elaborata e limacciosa Luciferian Wind Blows from the North.
Unholy Blades of the Devil si rivela così un album ideale per i molti che apprezzano parimenti le asperità ritmiche del black e il dolente incedere del doom metal.

Tracklist:
1. Empty Shells of the Sacrament
2. Temple of Wickedness
3. Descent into the Depths of Unspeakable Evil
4. Satanic Scepter
5. Luciferian Wind Blows from the North

Line-up:
Coffincrusher – Bass, Drums, Vocals (backing)
Zepar – Guitars, Vocals

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