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Recensione : Buffalo Summer – Second Sun

Se siete veri rockers Second Sun, secondo lavoro dei Buffalo Summer, band britannica ma che si muove agevolmente tra i solchi del rock americano, diventerà uno dei vostri ascolti abituali.

Buffalo Summer - Second Sun - rock

Irresistibile, assolutamente irresistibile, un concentrato di hard rock settantiano, dove il blues ci mette lo zampino e trasforma questi quaranta minuti di musica in una totale e travolgente immersione in quelle note immortali create dal dirigibile zeppeliniano e dai Bad Company, con un pizzico di hard rock metallizzato di scuola Whitesnake e southern alla Lynyrd Skynyrd, vi basta?

Se siete veri rockers Second Sun, secondo lavoro dei Buffalo Summer, band britannica ma che si muove agevolmente tra i solchi del rock americano, diventerà uno dei vostri ascolti abituali.
Il gruppo gallese torna un album di rock come si faceva un po’ di anni fa, composto in primo luogo da belle canzoni dai ritmi trascinanti e dai riff corposi, pregni di quel groove, figlio del blues ma amico, molto amico, del sound con cui si muovono le band odierne.
Poi, quando la sei corde di Jonny Williams si mette il cinturone ed il cappello da cowboy (Levitate), i brividi scorrono lungo la pelle come l’acqua nel letto del Mississipi, ed il gruppo britannico si trasforma in una rock’n’roll band sudista da applausi.
Un quartetto che vede, oltre all’axeman, Andrew Hunt a rinverdire i fasti della coppia Plant/Rodgers, ed una sezione ritmica che più sanguigna non si può (Darren King al basso e Gareth Hunt alle pelli).
Difficile trovare una canzone che non vi farà saltare dal vostro divano in preda a convulsioni rockettare, presi e sballottati da brani micidiali come la coppia d’apertura Money/Heartbreakin’ Floorshakin’, stupendi affreschi di hard rock blues, mentre la zeppeliniana As High As The Pines risulta una clamorosa song dal mood settantiano.
Non rimane per voi che fare spallucce a qualsivoglia istinto modernista e buttarvi nelle atmosfere impolverate dalla sabbia che si alza al passaggio di questa tromba d’aria rock southern blues, partita dal Galles, passata per gli States e ormai al massimo della sua forza nel far danni in tutto il globo.
Il riff di Priscilla è più di quanto vicino agli zep in versione southern si possa immaginare, così come la conclusiva Water To Wine profuma di strade da percorrere con il sole negli occhi e la voglia di rock’n’roll style.
Prodotto da Barret Martin (Screaming Trees, Queens Of The Stone Age), Second Sun è un album bellissimo, che raccoglie l’eredità del sound delle band storiche di cui si nutre e lo porta con forza e fierezza nel nuovo millennio.

TRACKLIST
1.Money
2.Heartbreakin’ Floorshakin’
3.Make You Mine
4.Neverend
5.As High As The Pines
6.Light Of The Sun
7.Levitate
8.Into Your Head
9.Little Charles
10.Priscilla
11.Bird On A Wire
12.Water To Wine

LINE-UP
Jonny Williams-Guitar
Andrew Hunt-Vocals
Darren King-bass
Gareth Hunt-drums

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