
L’ultimo Atto – Buried Alive
Impatto devastante. Questo disco è un pugno che lo vedi partire, ma fa ancora più male.
Sangue.

Impatto devastante. Questo disco è un pugno che lo vedi partire, ma fa ancora più male.
Sangue.

Crepuscolo di democrazie deboli e malate, dove prima suonava una falsa arpa ora ci sono sfumati canti di guerra e suadente morte. Ci siamo illusi di aver tenuto lontano da noi i barbari, salvo accorgerci con immenso ritardo che quegli stessi bruti eravamo noi, ormai stabili nei nostri formicai.

Disco d’esordio per questo collettivo rap napoletano composto da Cref, ‘O Pecone e Dj Sonakine alle basi. Caparbi è un gran disco di caparbietà e testardaggine, con la ferma convinzione che cantare in dialetto e fare musica onesta senza grandi budget si può’ fare ancora.

Una maledizione sonora tra il noise e lo stoner, tra la rabbia e l’ira, in un laddove molto tirato e non commerciabile.

Santa Coloma de Gramenet è un sobborgo di Barcelona, gemellato con il mio paese natale Cogoleto, dove non c’è tanto spazio e tempo per essere fighi, ma è un barrio obrero, dove bisogna stare ben in campana.

Hammond, chitarre e fiati sparati, con una voce sempre equilibrata, davvero una rivelazione per tutti i frequentatori degli all-nighter ma anche per chi si muove e vive con rabbia e stile.

Da Macerata secondo disco di un gruppo molto abrasivo, in viaggio nel settore noise rock industrial.

Questo romanzo uscito quasi sotto silenzio sta diventando un caso editoriale, specialmente nel mondo ultras.

Nel mio mondo musicale pieno di merda ogni tanto si accende una luce, come quella di Carmine Torchia.

Vedere nascere e progredire il fumetto, avere uno sguardo privilegiato sulle scene e sui personaggi per una maggiore comprensione del tutto. E’ questo lo scopo degli sketchbook, quaderni di schizzi e prove quasi definitive.

Spesso, come nel famoso racconto di Edgar Allan Poe “La lettera rubata”, abbiamo sotto gli occhi la più facile e migliore delle soluzioni.

Ironia, gioco e musica molto piacevole. Questi sono gli ingredienti per un disco piacevole, mai scontati però. Cosimo Messeri, usando un pennello anni sessanta, dipinge un bel quadro, che genera una piacevole confusione.