
MotherSlot – Moon Omen
La ricchezza di questo disco risiede nella varietà di sensazioni che riesce a dare, rimanendo sempre ben ancorato alla pesantezza e alla possente lentezza del doom.

La ricchezza di questo disco risiede nella varietà di sensazioni che riesce a dare, rimanendo sempre ben ancorato alla pesantezza e alla possente lentezza del doom.

In culo, il tutto con grande talento e stile. Unòrsominòre smentisce Manuel Agnelli ( che ha ragione solo in parte perché in Italia c’è un sottobosco che funziona benissimo), facendo musica davvero interessante e viva, minimale o scattante a seconda delle esigenze, ma sempre carica di contenuti e di immagini.

From The Outer Space è un piacevolissimo e molto ben scritto disco di musica pesante che sicuramente farà la gioia di molti, testimoniando l’assoluta bontà della scena italiana.

Mancava da tempo un disco così nel nostro sottobosco musicale, che tende non a piacere ma vuole fare male, come una bottigliata in testa al replay.

Il suono di Balance Of Power non è un mero recupero, ma un’intelligente riproposizione di un prodotto molto valido, ieri come oggi, perché è un disco di valore assoluto, ancor di più se si considera che sarebbe dovuto essere l’esordio degli Acid Death.

I Buioingola spaziano su assi differenti e, partendo da una base crust, sviluppano un suono molto originale con inserti neo industrial, incursioni nel doom, soprattutto perl’incedere, e tanta oscurità.

Grazie all’accurata produzione il massacro si compie nitidamente e i Weregoat confezionano un gran lavoro di death puro e senza compromessi.

I Clustersun sono un grandissimo esempio di come possa essere una vera band alternativa italiana, unicamente originale e con un discorso di grande qualità perfettamente esportabile, soprattutto senza scimiottare nessuno.

Loris Capirossi Raccontato Da Simone Sarasso:

Le canzoni di Event Horizon superano di gran lunga la forma canzone e sono jam spirituali e spaziali, fumosamente particolari e molto godibili.

Ganja è una delle cose più notevoli uscite ultimamente in campo psichidelico, ora sembra i Doors, poi un gruppo inglese anni ottanta novanta, poi spruzzi di Battiato ( citato tra le sue influenze ), e poi un cambio ulteriore, sempre fatto con classe e consapevolezza.

Mai ovvio e sempre interessante, Caesar, primo disco di una serie dedicata a Roma, rappresenta una delle punte più alte del metallo italiano, che definire tale è molto riduttivo.