
Fenómeno entóptico del campo azul si rivela un lavoro sicuramente non trascurabile, capace di portare all’attenzione degli appassionati di metal anche il piccolo Guatemala.

Tre brani, benché brevi per le abitudini consolidate del genere, rivelano la maestria compositiva con la quale i Void Rot manipolano la materia rendendola avvincente per l’appassionato dal primo all’ultimo minuto.

Pur essendo perfettibile e connotato da qualche passaggio interlocutorio di troppo, The Lost Scraps è un primo atto su lunga distanza senz’altro soddisfacente, utile a far conoscere la band anche al di fuori dei confini patri e propedeutico ad un qualcosa di importante che sembra essere nelle corde dei My Lonely Sea nel prossimo futuro.

Per i Krypta un inizio incoraggiante, ovviamente con tutte le riserve e le incognite derivanti da una proposta dal minutaggio così ridotto.

I Flood Peak non definiscono nuove strade per il genere ma ne offrono un’interpretazione straziante come raramente è stata data occasione di ascoltare: più doloroso di molti dischi funeral, più lacerante di gran parte del depressive, Plagued by Sufferers è un monumento alla sofferenza.

Il video di “365”, dall’album “Helix” in uscita ad ottobre (Spinefarm Records).

Rilessione Personale Sulla Crisi Della Civiltà Occidentale: Il pessimismo psicologico di Gianmarco non e’ un fatto isolato bensi sintomatico di una realtà diffusa.
Un pessim…

Salt deve essere necessariamente valutato ed assimilato come un’opera a sé stante, tenendo conto dell’identità dei musicisti coinvolti solo a garanzia del loro riconosciuto valore e conseguentemente della qualità del prodotto.

Altrimondi Editoriale – Settembre 2018: L’estate è finita, il sudore no. Eccovi infatti una fotografia della nostra redazione mentre invochiamo un piccolo antic…

Il video di “Take Me To The Church”, dall’album “Resurrection” (Nuclear Blast).

Anche se ovviamente siamo sempre nell’ambito dei prodotti per fans accaniti, questa uscita rappresenta l’ennesima conferma dell’esistenza di una scena lusitana che, oggi, è probabilmente quella che ha raccolto con la maggiore convinzione e purezza d’intenti l’eredità della nera fiamma che cominciò ad ardere quasi trent’anni fa in Scandinavia.