
Aosoth – IV : An Arrow In Heart
Gli Aosoth hanno raggiunto uno status invidiabile grazie a una discografia costellata di album convincenti all’insegna di un black avanguardistico di non facile fruizione ma di grande profondità e consistenza.

Gli Aosoth hanno raggiunto uno status invidiabile grazie a una discografia costellata di album convincenti all’insegna di un black avanguardistico di non facile fruizione ma di grande profondità e consistenza.

Dopo tre dischi nel segno di un funeral doom dai tratti atmosferici, i The Howling Void decidono di esplorare nuove strade con il chiaro intento

Torna anche quest’anno a Varazze il VANS Off The Wall Spring Classic tutti presenti, qualche anticipazione.

The Green Dot Ep è la trasognata colonna sonora di un viaggio on the road alquanto incantevole. L’eroe di questo viaggio è Viva Lion! (aka Daniele Cardinale) che accompagnato da collaboratori folcloristici conduce come carro apri fila un’emozionante parata in acustico. Il disco si mostra come una miscela tra il più moderno folk americano e le ballad dal gusto pop punk, che insieme fioriscono in un’ intima e introversa epifania.

Ennesimo disco solista per Brian Chippendale, il batterista mascherato, oramai leggenda per aver distrutto timpani a suon di live devastanti con i LightningBolt, dei quali ricordo concerto al COx18 a Milano.

Terzo album per la band svedese Kongh, pesanti radici doom per il trio nordeuropeo, che in questo disco trova una dimensione sonora ampia e potente . Come disegnato in copertina, il risveglio e l’arrivo imminente di un gigantesco gorilla sembrerà comparire nei riff e nelle cadenze di questo Sole Creation.

Un libro di Bruno Morchio senza Bacci Pagano, e per di più un romanzo anziché un giallo, è un’audace anomalia agli occhi dei suoi affezionati lettori, e proprio per questo una sfida e una curiosità. E si può dire che la prova sia stata abilmente superata.

Una fotografia di famiglia sbiadita. Un ricordo lontano, perso. E’ quello che galleggia tra gli eco della voce di Liz Harris. Tappeti di chitarra folk, per un disco che abbraccia classiche atmosfere dream pop, e con raffinata femminile maestria, racchiude in eteree canzoni, tutto ciò che ci potessimo aspettare da un solo-project targato Kranky.

8 minuti – 6 tracks – 1 Ep. Tutti seduti, una breve ma intensa lezione di grindcore sta per arrivare alle vostre orecchie, in cattedra Rotten Sound – Species At War. E’ appena iniziato il 2013 , e per ora i primi 8 minuti più rumorosamente devastanti se li aggiudicano proprio loro.

Un cuore nero, quello che batte dentro il petto di questo quintetto proveniente da Ghent, Belgio. Al loro secondo album, i The Black Heart Rebellion hanno trovato un grido che scava e smuove dentro.

Neo psichedelia noir per Joe Andrews e Tom Halstead, macerie di beat in un post apocalisse senza piu luce. Il nero vince sempre, ed in questo disco è il buio ad avvolgere tutto e a fare da padrone.

Sembrerà di galleggiare su una tipica canoa isolana, strafatti di psichedelici, la gola arsa dal torrido sole e intorno a noi atolli di isole disabitate dalle radiazioni di una recente catastrofe nucleare. Un lento declino emotivo ti percuote in questo disco.