
Majestic Downfall / The Slow Death – Split
Uno split album da accaparrarsi senza indugi vista la qualità e la quantità del materiale presente.

Uno split album da accaparrarsi senza indugi vista la qualità e la quantità del materiale presente.

Cover: Manges: Un album ritmato e divertente, dove ogni canzone solo dal titolo evoca personaggi e storie…

Un disco splendido che se, da una parte, può soffrire del confronto con un nome pesante come quello degli Skepticism, dall’altra si dimostra ben più di un semplice lenitivo per il lungo protrarsi del silenzio discografico di questi maestri della scena funeral.

Gradita riedizione in un unico formato dei due EP pubblicati in passato dai Monolithe.

“The Turn Of The Tides” non aggiunge né toglie alcunché a quanto già fatto in passato dagli Empyrium, rivelandosi “semplicemente” un bellissimo disco, ricco di momenti elegiaci e altri capaci di emozionare chi non pretende a tutti i costi la perfezione assoluta da parte di questi splendidi musicisti.

Per chi non ha mai visitato la Turchia, l’ascolto di questo lavoro degli Yaşru può essere l’occasione di intraprendere un piacevole viaggio virtuale

Molto valida l’idea della Debemur Morti di abbinare in questo split album due realtà che, muovendosi da punti di partenza piuttosto lontani tra loro,sono approdate con il tempo a sonorità relativamente vicine, non solo per attitudine sperimentale.

Aura è la spettacolare esibizione di sonorità epiche che riconducono immediatamente alla terra di provenienza dei Saor e, del resto, chi meglio di uno scozzese può riversare nella propria musica il senso d’appartenenza, l’orgoglio e lo spirito battagliero di un popolo ?

Arsonist si dimostra abile nell’amalgamare le ruvidezze del black con un indole progressiva dalle tinte fosche raggiungendo il risultato, tutt’altro che scontato, di esibire una certa varietà di schemi senza che questa risulti, nel contempo, troppo cervellotica.

Gli Incantation regalano, a chi ha orecchie per intendere, cinquanta minuti di death che non necessita di alcun altro aggettivo per essere descritto.

Al netto delle tematiche trattate, quest’esordio dei The Committee è uno dei migliori che mi sia capitato di ascoltare in questa prima metà del 2014 e, alla fine, questo è ciò che più conta.

“The Attraction of Opposites” è un ottimo lavoro che conferma le enormi potenzialità dei Ravenscry.