
Dalila Spagnolo – La fame nelle scarpe
Dalila Spagnolo: La parola chiave è fusione, incontro di sentimenti e musiche, rimescolio di elementi differenti per poter accrescere attraverso le differenze, e non chiudersi al loro cospetto.

Dalila Spagnolo: La parola chiave è fusione, incontro di sentimenti e musiche, rimescolio di elementi differenti per poter accrescere attraverso le differenze, e non chiudersi al loro cospetto.

Disco molto intenso, potente ed evocativo, uno di quei lavori che lenisce per davvero le ferite, non per tutti ma per chi ama un certo suono che non smette di dare soddisfazioni come questa. Godthrymm – Distortions.

Ritornelli potentissimi, bassi che volano in dimensioni diverse, una foga epica e testi mai banali. Reru – SentivoNO

Gli Slow Wake sono figli della pandemia e “Falling fathoms” è il loro debutto, nato proprio quando il mondo sembrava disgregarsi più del solito.

Un ottimo documento che fotografa un grande gruppo in un momento felice della loro carriera che continua tuttora, e le ultime notizie danno i londinesi al lavoro su di un nuovo disco che sarà il successore di “Renaissance in extremis” del 2017.

Il suono degli Altera Nexa sprigiona da tutti i lati voglia e gioia di fare musica senza limiti e confini, in un momento in cui tantissimi si chiudono in generi ben definiti con un pubblico vasto ma sempre limitato e che starà sempre con il dito puntato contro ogni cambiamento o deviazione dal percorso consentito.

La musica è molto varia e coinvolgente, le canzoni sono composte molto bene e vanno ben oltre i cliché italiani, grazie anche a testi molto buoni. Ms.Rosita – Esperidi.

Hypnosis dei Thedus è il lavoro che stavano aspettando gli amanti del rumore, o meglio del fragore distorto che si trova in pochi dischi, e questo è uno fra quelli.

“The signal” è una dimostrazione di come la musica sia anche altro rispetto alle solite forme, e che in giro ci sono esploratori sonici che come questo gruppo fanno cose ottime, per chi ha voglia di andare oltre e di non fermarsi alle cose già confezionate, e dischi come questo sono un introduzione a qualcosa di diverso e bellissimo.

Ristampa su Metropolis Records per l’esordio discografico “Sublime Malaise” di Bedless Bones uscito originariamente su Cold Transmission Music nel 2019. Bedless Bones è il nom de plume dell’estone Kadri Sammel, polistrumentista, produttrice, cantante e molto altro.

Un progetto gotico di ottima musica, con una grande ricerca nell’incontro fra immagine e musica, e molto molto meglio di tante cose uscite ultimamente, senza fare nomi, ma ci siamo capiti.

E dalla provincia più profonda del Canton Ticino, Svizzera per capriccio non del destino ma di qualche illuminato che è riuscito a sottrarre quella terra al disastro italiano arriva Ele A, ventun anni e un modo incredibile di fare hip hop, seguendo la scuola jazz e funky.