
La Fine Di Settembre – La Fine Di Settembre
Il suono è un’intelligente mistura tra grunge, rock anni novanta e un pizzico di stoner, con un bel cantato in italiano, vigoroso e chiaro.

Il suono è un’intelligente mistura tra grunge, rock anni novanta e un pizzico di stoner, con un bel cantato in italiano, vigoroso e chiaro.

Godetevi questo disco, che fa davvero primavera. Anche perchè le rondini le abbiamo stecchite, e ci rimane un pinguino nella scarpa.

Opera monumentale ma di qualità superiore, e solo chi è davvero capace riesce ad non annoiare mai l’ascoltatore per la lunghezza di tre dischi, tanto che verrebbe da definirla il “Sandinista” catalano.

“Ilva” è un’opera sociale, come poche al nostro tempo, che tocca in profondo e smuove davvero tanto, perchè porta a galla con efficacia e pathos i nodi principali della vicenda, e soprattutto fa parlare la gente.

L’autore, che ha comunque delle doti, potrebbe a mio avviso fare di più, e il tutto sta in piedi solo grazie allo stile manga che fornisce più di un motivo di interesse.

Il Nostro 25 Aprile: Resistenza non è una data sul calendario. Resistenza non è proclami, parole, inutili appelli a pezzi di carta. Resistenz…

Cascata di note messe in ordine matematicamente, melodie sottomesse all’umana volontà, con un incedere alla Isis, o meglio ancora alla Drawers.

I mezzi ed il sentire ci sono, insieme ad una notevole esplorazione musicale, ma il tutto rimane limitato ad una niccchia, seppure dorata.

Uno dei miglior album death metal usciti ultimamente, e un plauso all’iberica Dark Blasphemies, label devota al buon vecchio death metal.

Per ascoltatori maturi ed aperti, con un po’ di nostalgia per il boogie degli anni settanta.

Grazie a Belgrado il fumetto rende un ottimo servizio, recuperando la sua funzione civile, poiché è il miglior mezzo per narrare storie che non riescono a stare ferme sulle pagine

Dimenticatevi il post rock e il post metal, qui siamo in pieno universo progressive.