
Zu – Cortar Todo
Rispetto alle altre opere dei romani questo disco lascia poco spazio alle improvvisazioni e agli assoli, ma si concentra tutto in pesanti devastazioni, saccheggiando l’aere.

Rispetto alle altre opere dei romani questo disco lascia poco spazio alle improvvisazioni e agli assoli, ma si concentra tutto in pesanti devastazioni, saccheggiando l’aere.

Il libro è interessante da leggere, anche per capire un altro punto di vista rispetto al proprio, e qui Chiarelli parla da poliziotto che prova a vedere i fatti in maniera diversa dall’opinione pubblica

Da leggere ascoltando un bel disco di southern rock, e il mio personale consiglio è “Take No Prisoners” dei Molly Hatchett.

Il loro magma sonoro potrà essere apprezzato da diverse tipologie di ascoltatori, dallo sludger più esigente alla testa di metallo che apprezza Motorhead e compagnia bella.

Dall’underground italiano stanno venendo fuori molti dischi di musica pesante davvero interessanti, ed è al piccolo cabotaggio che dobbiamo rivolgerci se si vuole ascoltare buona musica.

I Metz mettono in campo un’aggressione fisica, rifacendosi al noise degli anni novanta, quando c’era una dose molto forte di violenza.

Musica davvero inedita per spiriti curiosi ed affamati, che odiano le sicurezze, amano le spinte in avanti e il bilico.

Questo 10″ è una carezza, un profondo atto d’amore verso un certo tipo di musica e di retaggio culturale che va dai Black Sabbath a Lucio Fulci, passando per pupille senza colore e sguardi alla volta celeste.

Bobby ha un rapporto a tempo indeterminato col funk ed ha un classe innata nel farlo.

Zardi è uno specialista di esseri umani e la sua scrittura è ottima ed appropriata per questo tipo di storie, minimalmente essenziali e fortemente realiste.