
Space Fisters – Vol.1
Gli Space Fisters non inventano nulla di nuovo, ma il canovaccio lo migliorano e fanno un gran disco coinvolgente e divertente.

Gli Space Fisters non inventano nulla di nuovo, ma il canovaccio lo migliorano e fanno un gran disco coinvolgente e divertente.

Incredibile album di debutto hard salsa per questo gruppo australiano.

Dischetto acetato di inusuale furore e idelogia nichilista, altresì detta punk hardcore.

Una sfumatura di Misfits, un sapore persistente di 77 inglese e un’eclettismo tutto marca Red Dons.

Un’altra chicca della pressoché perfetta etichetta Taken By Surprise Records.

Un libro difficile e poco rassicurante, forse senza lieto fine nè vie d’uscita, proprio come la nostra società.

Il disco è un viaggio a volte non facile, ma è un fiorire di sinapsi, un ricercare la libertà buttando a terra barriere a volte invalicabili, c’è rabbia e vita, una speranza di lotta per l’uomo che verrà.

In questi giardini per un giorno si è tentato di creare un mondo ideale, ovvero musica, fumetti, birra, cibo ed amicizia. Esperimento totalmente riuscito.

Dodici pollici che anticipa l’uscita del disco previsto per il prossimo inverno, ed è grande power funk.

Se volete sentire qualcosa di intelligente ed originale, senza stupide pretese esistenziali o pose, se volete condividere insieme le piccolezze che possono tramutarsi in poetiche bellezze.

Certamente Berna non lo si scopre oggi, ma per chi non lo conoscesse venirlo a sentire dal vivo in acustico è un ottima occasione per scoprire un talento cristallino.

Potenza, sincerità ed una vena anni novanta che può fare solo che bene