
Low – Ones And Sixes
I Low sono un gruppo che deve essere sentito nel significato più ampio della parola, e non solo ascoltato.

I Low sono un gruppo che deve essere sentito nel significato più ampio della parola, e non solo ascoltato.

Questa è musica etnica nell’accezione migliore del termine, ovvero veramente rappresentativa di un sentire appartenente ad un popolo.

La ristampa della portoghese Nordavind ci dà la possibilità di gustare al meglio il primo capitolo di questo grande gruppo, di cui vi consiglio caldamente anche il secondo capitolo e quelli che verranno.

Un esordio che li porterà molto in alto, e che renderà molto belle alcune delle vostre ore di malati di musica.

Un gran bel disco, da sentire senza tanti pregiudizi, dando una possibilità ad un musicista che lo merita davvero.

Questi ragazzi provenienti dalla Tuscia hanno il sacro fuoco del punk hc nelle vene e vanno come dei treni, magnifici testi in italiano e lo spirito continua.

Lo stoner e il suo corollario vengono visti da una diversa angolazione e come spesso succede per le visioni alternateive ci prende in pieno.

Un disco che porta i Repressione nel novero dei migliori gruppi crust hc italiani, e li aspettiamo ad un prova con più mezzi, per sentire ancora meglio il rumore e la rabbia.

Lo scrittore è in questo caso un vero demiurgo, e qui non c’è trama, ma è proesia a secco, perchè sono più poetiche queste pagine che pagine di poesia anche famosa.

Mille sfaccettature, sinonimi e contrari, esistenze e fantasmi, ma soprattutto una grande musica, sempre varia.

Un disco che fa star bene, che fa pensare e che lascia un po’ così, come la sigaretta di Oscar Wilde.

Il viaggio di Beneath The Storm è un lungo percorso verso l’oscurità, puntando ad penetrare nelle catacombe che sono dentro di noi.