
Black Hamada
fughe senza fine, una musica che continua ad avanzare, secondo i dettami del migliore post rock, ma qui possiamo trovare molto altro, perché è musica fatta con il cuore, per muovere la testa e abbandonarsi.

fughe senza fine, una musica che continua ad avanzare, secondo i dettami del migliore post rock, ma qui possiamo trovare molto altro, perché è musica fatta con il cuore, per muovere la testa e abbandonarsi.

Il verbo di Zappa qui si è fatto ritmo e tutto fluisce, tra bassi velocissimi, orchestrazioni fulminee e tuffi nell’improvvisazione, tra jams che mutano continuamente chiave e pelle.

Un ottimo documento di un grande della musica, che fino all’ultimo ha snocciolato musica, note ed insegnamenti per un ottimo jazz blues.

Questo cantautore è molto valido e farà molto parlare di sé, ma soprattutto farà parlare la sua musica e la sua speciale maniera di vivere la metrica.

Pula+ è bravissimo con la lingua italiana, la smuove come farebbe la terra con l’aratro, dalla sua lingua nascono cose e fa molto piacere starle a sentire.

ci vuole grande sensibilità e bel talento per fare un disco così che ridà fiducia nell’elettronica con sentimento e cuore, fuori da mode e pose.

Una testimonianza assai riuscita di un amore reciproco tra i Dimmu Borgir e la musica sinfonica, ma anche l’occasione di ascoltare la potenza compositiva del metal esaltata dal più grande degli amplificatori che esista: un’orchestra sinfonica.

ci troviamo di fronte ad un gruppo che vuole fare divertire attraverso una musica molto adatta allo scopo, e al contempo vuole anche lanciare dei messaggi attraverso testi molto interessanti e ben scritti.

L’elettronica di Birø è molto oscura e serve perfettamente allo scopo di provare a descrivere cosa succede sotto i nostri neon e nelle foreste della nostra vita, e non è facile.

Con il loro splendido black metal classico, anche se più lento e diabolico rispetto ai normali canoni attualmente in voga nel genere, i Krowos pubblicano un album incisivo e godibilissimo, in parte disturbante e al contempo estremamente appagante.

Uno split bellissimo, alfiere della cospirazione do it yourself dentro e fuori, di amicizia e solidarietà musicale e non solo, il tutto per produrre un qualcosa di gran valore, musica libera e liberatoria.

qui è tutto luminoso e chiaro, come un bella ventata di aria fresca, e questo pop è qualcosa che fa piacere ascoltare, e sarà anche il preludio di un ottimo disco, se le premesse sono queste.