
Deux Alpes – Grenoble 98
Musicalmente un disco molto affascinante e di classe superiore, che porta in sé molte cose, ed è una delle migliori uscite dell’anno in campo elettronico, la cosa più simile ai Kraftwerk che abbia mai sentito in Italia.

Musicalmente un disco molto affascinante e di classe superiore, che porta in sé molte cose, ed è una delle migliori uscite dell’anno in campo elettronico, la cosa più simile ai Kraftwerk che abbia mai sentito in Italia.

Un altro livello di lettura è chiudere gli occhi e sentire cosa fa veramente questa musica, cosa provoca nelle nostre sinapsi: in codesta maniera si potrà scoprire un mondo, una raccolta di emozioni e stati d’animo come in un’ipnosi, perché questo disco è concepito per farci viaggiare alla ricerca del nostro io, della nostra volontà su questo pianeta, ma anche e soprattutto oltre questo pianeta e questi limiti che ci imponiamo.

Il disco ha molteplici funzioni, e può essere usato in molteplici contesti : come colonna sonora per una rapina nel centro di Roma, come base per feste scatenate o dopo sbronza importanti, insomma è sempre il momento per i Funkallisto.

09 13 è una prova potentissima e molto violenta, che fa ben capire perché come questo gruppo sia stato uno dei più amati del genere, e mostra anche quanto ancora possano dare alla musica estrema.

Ascoltare Losing è molto piacevole e rende l’immagine di un gruppo che ha preso molto dalle Hole, L7 e compagnia grunge, e ha una grande capacità compsitiva e di rielaborazione personale, che li fa spiccare molto al di sopra della media.

Il filone del nuovo swing, sia esso electro o no, qui ha uno dei sui esempi migliori, perché i Sugarpie And The Candymen sono di molto superiori agli altri gruppi, e la congiunzione con Irma Records è sinonimo di qualità e di alta soddisfazione da parte dell’ascoltatore.

Nx1 – Nx1 Remixed Ep 2: Il disco fa parte di una serie di tre ep nati per celebrare la nascita di Nexe Records, nata dall’esperienza musicale di…

Il suono è un qualcosa che non troverete da nessuna altra parte, bisogna completamente abbandonasi a questo piccolo grande capolavoro di musica occulta americana, che si sviluppa su più livelli e che potrebbe farvi vedere le cose in una prospettiva diversa, derivando direttamente dall’oscurità dei figli dei fiori, dalle pazze ore di Aleister Crowley e che continua a fluire tra le ere, non domata da duemila anni di cristianesimo.

Bologna Violenta ci offre quindi dieci Criptomelodie, brevi componimenti di batteria, violino, e una vecchia pedaliera per organo che incendiano l’atmosfera con una musica davvero altra, stupendo clamorosamente per la concretezza e il numero pressoché infinito di idee che viene spremuto in così poco tempo.

Stereochemistry: ITA
Stereochemistry è molte cose, ma soprattutto è un interessantissimo progetto musicale di una don…

Le emozioni non mancano in questo disco strumentale partorito da due menti musicalmente bulimiche, che abbracciano una moltitudine di situazioni e di gusti musicali.

Partition 1 EP è un disco di una techno diversa, soprattutto per la sua diversità e varietà e nel modo di svolgere la narrazione elettronica, senza fretta, con grande riguardo per il viaggio.