
Re : Funk – The Harder We Try
I Re : Funk sono un gruppo di talento e che riesce a trasmettere una grande gioia di fare musica, e soprattutto farebbero ballare anche le pietre.

I Re : Funk sono un gruppo di talento e che riesce a trasmettere una grande gioia di fare musica, e soprattutto farebbero ballare anche le pietre.

Non si può davvero ignorare questa ondata di retrowave e di synthpop, perché il suo valore è molto alto, e non è affatto una mera operazione di recupero nostalgico, ma una vera e propria branca dell’elettronica moderna, con invenzioni molto valide ed un saldo seguito di ascoltatori, e provate questo ep per capire perché.

I Malditos sono un collettivo di Oakland, formatosi nel 2011, a seguito di una performance nella palude di Dismal. Incisero quindi un album di debutto

La techno qui si coniuga in molte maniere differenti, la radice è un suono senza compromessi che vada all’essenza stessa della techno : bassi pulsanti, alti distorti o puliti, casse dritte e tanta potenza.

Addentriamoci nei meandri dell’elettronica più misteriosa ed orientaleggiante, con questo ep composto dall’affascinante downtempo di Canson.

Il black metal di Âqen è un qualcosa che va oltre il genere, ci si muove nelle vicinanze dell’atmospheric, ma ci sono anche intarsi di folk, perché la poetica del francese deve molto all’occulto, al mondo che sta oltre e dentro di noi.

Velocità, incisività e tantissime ottime melodie, sia di chitarra che di voce, per un disco che stupisce moltissimo, ma non troppo se come detto poc’anzi se ne conoscono i protagonisti.

Il filo conduttore è un groove incessante, una vibrazione nemmeno tanto di sottofondo che ci conduce in un mondo alieno e bellissimo, che dà assuefazione come se fosse un oppiaceo, perché qui dove tanti vedono solo pesantezza, chi ama questo suono trova carica e pace.

Come tante carriere soliste cominciate all’ombra di un gruppo importante ed ingombrante, quella di Albert è cominciata in sordina, ma grazie alla sua solidità e bravura sta acquistando una dimensione notevole, nulla di storico, ma qualcosa di molto ma molto piacevole.

I power duo sono stati forse un po’ inflazionati, specialmente in Italia nell’ultimo periodo, ma in questo caso la qualità è davvero buona.

Il taglio delle loro composizioni è un qualcosa che farà la gioia di chi ama il post punk e la new wave, ma una delle peculiarità notevoli è l’andare sempre oltre, una ricerca costante e pienamente conseguita di un suono personale e maturo.

Non fatevi fuorviare dal fatto che Tedua venga considerato un rapper per ragazzini perché ha parecchio successo fra di loro, perché Tedua è un pittore surrealista che dipinge drill e c’è solo da stare a sentirlo e camminare.