
Confessioni Di Una Maschera Abusi In Divisa
Si è molto parlato in questi giorni del caso di George Floyd, il cittadino statunitense brutalmente ucciso da un agente di polizia nelle strade di Minneapolis.

Si è molto parlato in questi giorni del caso di George Floyd, il cittadino statunitense brutalmente ucciso da un agente di polizia nelle strade di Minneapolis.

Paradise Lost: La loro ritrovata vena compositiva è figlia di una capacità di sintesi che li ha portati a realizzare un album completo, scorrevole e pulito ma soprattutto stilisticamente compresso all’interno di composizioni che esulano dai canoni del genere riuscendo a mantenersi entro durate relativamente ridotte che non superano mai i sei minuti di durata.

Ci sarebbe da parlare per ore, se non per giorni, del valore di Jean Claude Izzo, sia come uomo che come scrittore.

KATATONIA “CITY BURIALS” NUCLEAR BLAST 2020: Anno davvero strano questo duemilaventi per quello che riguarda le uscite musicali.

CONFESSIONI DI UNA MASCHERA MAGGIO DUEMILAVENTI “Changes”:

CONFESSIONI DI UNA MASCHERA APRILE DUEMILAVENTI “FEAR, EMPTINESS, DESPAIR” Come tutto ciò che mi riguarda anche “Confessioni di una maschera” risente pesantemente di quello

LAST CALL AT NIGHTOWLS Ask The Dust: La distanza quindi non annulla la determinazione, anzi, riesce a rendere tutto ancor più stimolante.

Credo che non si possa prescindere dalla figura di Carlo Garof nel momento in cui ci si pone all’ascolto con il debutto dei suoi Hollow

Quale modo migliore per festeggiare il trentennale che pubblicare un album? Probabilmente nessuno potremmo pensare. Certo, quello dei trent’anni è un traguardo di tutto rispetto

BOLOGNA VIOLENTA Bancarotta Morale: un album “neorealista”, che cerca di rappresentare, anche drammaticamente, un ritratto quanto più analitico possibile dell’esistenza umana e del suo infimo livello morale.

confessioni di una maschera: marzo duemilaventi “the beauty in darkness”. Non spegniamoci quindi nelle apparenze. Cerchiamo la bellezza delle cose, che, anche se ama nascondersi, molto spesso sa anche sorprenderci.

Si parla spesso di ribellione. Soprattutto in ambito musicale. Al punto che possiamo pensare di trovarci di fronte ad uno dei cliché che maggiormente hanno attecchito, e di conseguenza tra i più difficili da sradicare.