
Polvere Di Pinguino – Stand By The Dream
Tutto ciò per dirvi che la prima volta nella quale mi imbattei nei Polvere di Pinguino mi chiesi perché una band rock’n’roll avesse scelto un nome così strano ed inconsueto.
Luca, conosciuto come Il Santo, è uno dei fondatori di In Your Eyes Ezine e una delle sue voci storiche: scrive dal 2001, soprattutto di rock e punk. Il soprannome non ha origini religiose, ma è ispirato a Simon Templar, il personaggio interpretato da Roger Moore. Appassionato di musica, lettura e calcio, ama ascoltare di tutto e pensare con la propria testa, apprezzando tanto l'aspetto sublime quanto quello terrificante della vita.
Per quasi dieci anni ha gestito Distorsioni, a Varazze, il miglior negozio di dischi della Liguria e un autentico punto di ritrovo per la scena underground: un luogo dove si entrava per i dischi e si trovava sempre un amico. È anche un apprezzato DJ di garage punk, attivo su tutta la Riviera Ligure, e oggi partecipa al podcast di In Your Eyes, dove condivide le sue idee in modo schietto e sincero.

Tutto ciò per dirvi che la prima volta nella quale mi imbattei nei Polvere di Pinguino mi chiesi perché una band rock’n’roll avesse scelto un nome così strano ed inconsueto.

Quando vedo sulla copertina di un disco un pesce il mio pensiero corre ai Flipper.

Questo podcast è dedicato a te Cristian, tu che li hai ascoltati tutti, che spesso li hai postati per dargli visibilità, so che non potrai ascoltarlo e questo è ciò che più mi ferisce sappi solo che ogni pezzo che ascolterò ed ascolteremo sarà per te. Un bacio al cielo.

Siete pronti per far trasportare la vostra anima verso la fine oscura della strada?

Il quartetto romano ritorna tra i giovani ancora,come un novello Don Bosco, con questo nuovo album confermando l’attitudine ferrea della quale fa da sempre una vera e propria ragion d’essere.

Chissà che fatica quindi dev’essere stata per il nostro mutuare il suo nome – sia pur omaggiando sua maestà Link Wray – ed accettare per una volta di non cantare, cosa per altro che fa solitamente in maniera egregia.

Punk rock raduno 2018, gli Impossibili sono sul palco davanti a me e stanno suonano La mia ragazza 3.20.

Basterebbe il brano iniziale, che porta il titolo dell’album, per far capire di quanta intensità siano capaci l’autore ed i suoi sodali.

Radio Days: questo loro nuovo disco ne è la più che tangibile testimonianza composto com’è da dieci pezzi tutti di gran lunga superiori alla media tanto che si farebbe un torto ai nostri non citandoli tutti.

Che cosa si mangi, si beva e si fumi di (il)legale nell’operoso nord-est non è dato saperlo. Fatto sta che da quelle lande ci arrivino con discreta regolarità prelibatezza sonore da terroristi sonori senza scrupoli.

Puntata 36 del miglior podcast rocknroll del pianeta!

Parlando con una persona discretamente altolocata – almeno a livello professionale – gli chiedevo se la mia vita sarebbe stata meno tortuosa se non avessi