Il terzo colpo si chiama Sing Out Of Tune ed è l’ultimo avvertimento dei Johnny Mafia prima dell’album. Merci Beaucoup fuori il 20 novembre 2026.
Ma prima di ogni cosa, i Johnny Mafia sono quattro amici. Théo, Fabio, William ed Enzo. Compagni di Liceo. Nel 2010 si trovano e quindici anni dopo sono ancora lì. Stessa formazione, stessa idea: fare quello che vogliono. Niente mode, niente discografici che gli dicono cosa va su TikTok. Solo rock alternativo, quello che mena. Chitarre grosse, virata pop-punk quando serve. i Johnny Mafia si riconoscono dal primo secondo.
Merci Beaucoup nasce nei ritagli del tour in Indonesia, nel settembre 2025. Furgone, caldo, jet lag. Ma invece di dormire, costruiscono il loro parco giochi. Uno spazio per fare libero sfogo ai desideri: Synth gabber, eurodance, botte metal, una pennellata di flamenco, reggae, rock vecchio stile. Sembra un casino vero? Lo è. E funziona.
E poi arrivano gli amici: Simon Pechinot (Pogo Car Crash Control) che ti scioglie la faccia con l’assolo in Sing Out Of Tune, in pieno stile Van Halen. Il brano, il cui intro di classica è affidato a Bruno Paggi, si allontana dal canico garage punk per abbracciare un sound alternative rock e glam metal, in puro stile anni ’80. Antoine Thirot Combes che tira fuori un assolo di fagotto. Si, fagotto. E Fred “Junior” Campo (Frustration) che piazza synth ovunque. Tredici pezzi, furiosi e allo stesso tempo rilassatissimi.
Registrato da Francis Caste al Sainte-Marthe, Merci Beaucoup suona alla grande, suona vero, suona Johnny Mafia. Troppo cool e troppo sinceri per gli stadi? Chi se ne frega. Questo disco vive nel fragore degli applausi.
Johnny Mafia – Merci Beaucoup – Tracklist
- Colorful
- Sing Out Of Tune
- Junior
- There Is Always One
- Always Around
- Let It All Flow
- One Dagger One Danger
- No Clue No Glue
- No Clue No Glue (Part II)
- Steadygaze
- Fat Sick Pig
- No Violence
- Merci Beaucoup










