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Recensione : Stormlord – Hesperia

Sono sempre stato un amante dei concept album, trovando affascinante la simbiosi musica-testi e la voglia delle band di mettersi in gioco per trovare lโ€™alchimia tra la propria musica e la storia che devono raccontare.

Stormlord  -  Hesperia - Recensioni Metal

Eโ€™ anche vero che da tempo non ne sentivo piรน uno capace di emozionarmi ed esaltarmi come quello composto dagli Stormlord in occasione del loro ultimo album.
La band romana, attiva dal 1999 con lโ€™esordio โ€œSupreme Art Of Warโ€, ci regala un gioiello di extreme epic metal scomodando addirittura il sommo poeta Virgilio e la sua piuโ€™ grande opera, โ€œLโ€™Eneideโ€: Francesco Bucci, bassista e autore dei testi, non si รจ risparmiato usando per raccontare le avventure di Enea tre diverse lingue: italiano, inglese e latino.
Giaโ€™ con il precedente โ€œMare Nostrumโ€ il combo capitolino aveva dato una sterzata notevole al proprio sound, ma Hesperia va ben oltre: qui ci troviamo di fronte ad un lavoro straordinario dove epicitร , groove, atmosfere mediterranee, spunti black e quella componente cinematografica sempre presente nella loro musica, rendono avvincente lโ€™ascolto.
La produzione di Giuseppe Orlando รจ curatissima nei minimi dettagli, Cristiano Borchi non รจ mai stato cosรฌ perfetto sia nello screaming che nel growl, le tastiere di Riccardo Studer, mai invadenti ma constantemente presenti creano atmosfere sempre azzeccate e lโ€™utilizzo di strumenti di tradizione popolare come il mandolino danno quel tocco italico ad un lavoro monumentale.
Tutta la band รจ in stato di grazia, con una tale sicurezza nei propri mezzi da regalarci un intro elettronica nella title-track, novitร  assoluta in questo genere.
I pezzi sono tutti molto belli ma una menzione particolare va a Those Upon The Pyre, nove minuti di cavalcata epica posti alla fine del lavoro nei quali i nostri ci riassumono tutto il loro credo musicale, congedandosi con un brano capolavoro.
Abbiamo atteso ben cinque anni per un nuovo lavoro degli Stormlord ma ne รจ davvero valsa la pena: il genere proposto viene espresso ai massimi livelli e la band romana, alla prese per la prima volta con un concept, ha fatto pienamente centro.

Tracklist:
1.Aeneas
2.Motherland
3.Beare Of Fate
4.Hesperia
5.Onward To Roma
6.Sic Volvere Parcas
7.My Lost Empire
8.Those Upon The Pyre

Line-up:
Cristiano Borchi – vocals
Gianpaolo Caprino – guitars
Andrea Angelini – guitars
Riccardo Studer – tasiere
Francesco Bucci – basso
David Folchitto – batteria

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