Un debutto coi fiocchi che non potete perdervi

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Il nuovo percorso intrapreso, incentrato su semplicità pop e immediatezza folk, si rivela fin da subito interessante e azzeccato

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Un disco che riesce a convincere anche chi, come me, difficilmente apprezza l’hard rock. Complimenti

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Un ottimo debutto che, prendendo il meglio dalla tradizione folk/cantautorale americana (sia passata che presente), vi conquisterà in un baleno

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L’artwork pulito ed essenziale rimanda a una band fredda e impersonale, ma non abbiate timore e lasciatevi travolgere dal calore e dalla leggera emotività di questi undici brani

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Se la band deciderà di pubblicare dischi con minutaggio maggiore, certamente dovrà concentrarsi sul variare maggiormente le soluzioni sonore, ma, per ora, tutto fila nel verso giusto

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Un album di qualità che combina con intelligenza tematiche attuali con registri sonori di venti anni fa.

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Il secondo capitolo dei Maleducazione Alcolica, nonostante non aggiunga nessuna novità per quanto riguarda sonorità o scelte stilistiche, si rivela piuttosto intrigante e riuscito

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Provate a mescolare Nada Malanima e Peter Kernel e avrete ben chiaro che cosa propongono le Io E La Tigre

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I sei brani di questo “Rapsodia Satanica”, oltre a donare una nuova veste alla pellicola del 1915, si rivelano anche un ascolto a sé stante decisamente interessante e coinvolgente

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Il loro incrocio fra emo e post rock non sarà di certo innovativo, però è decisamente ben calibrato e curato

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Se cercate un disco vivace e raffinato che disegni melodie non convenzionali (senza mai esagerare), questo delicato e coinvolgente “Red Hill”, vi regalerà molte gioie

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