Musica eroica per questi tempi sghembi, la fattura pregiata di ogni brano schizza eroina negli occhi, sembra di rivivere le leggerezze di droghe decantate in passato, ma quello che stuzzica il mio appetito è l’alone marcato che crea questa band ‘out of time’, riuscendo a farmi sentire intensi odori d’incensi, acredine, riti mitici, totalmente in spirito free, slegati dalla formula che il prodotto deve sfondare forzosamente, si percepisce l’attitudine amorosa per certa musica da jam, collettiva, adagiati su un tappeto persiano a piedi nudi: la pillola folk, la contaminazione etnica strumentale, i meravigliosi cori e i raddoppi vocali, sono invincibili almeno quanto la batteria e la chitarra. Sofisticatissimi nell’entrare in posti così datati alla perfezione, beh, credo che possano in assoluto fare ancora meglio.

13 Condivisioni
Share

L’allucinatorio singolo dei CRM – Customer Relationship Madness circuisce di pericolosi miasmi l’attenzione pop, intento a soffiare via le patine dei cliché con la personale urgenza emotiva che si scaglia tra riverberi del passato e mutanti architetture cercando una incisiva via, una nuova sfida a cui affiancare un sentimento di eversione contorsiva alla luce di tale sound metaversificante. Un ‘grazie’ speciale al synth della band, Francesca Ronconi, per la sentita partecipazione in corsivo.

53 Condivisioni
Share

Sublime rappresentazione musicale di intelligenti e ispirati versi, gonfi di vis poetica, si scioglie nel nostro animo condita da strumentisti di prim’ordine, traversando le emozioni in piena grazie alla moltitutidine timbrica e caratteriale della musa Ilaria Becchino, ma anche per le narrazioni, le complementarità musicistiche che trovano terreno fertile nel discorso cardine dell’album, la dignità, la vita, l’ambiente, in un ecosistema irrinunciabile per chiunque.

15 Condivisioni
Share

Il comprovato cantautore americano William Fitzsimmons da alle stampe un disco che ben si accosta alla stagione settembrina, introspettivo e riflessivo, di una bellezza prossima al diamante, ci tiene impantanati ad esso con una gradevolezza grave e florida che genera una affabulante, fascinosa maieutica sonora.

9 Condivisioni
Share

Quello di Biscàro Andrea è un libro al fulmicotone, come si usa dire quando una cosa brucia ad altissima ed intensa velocità.
Una narrativa spiazzante che investe il lettore col suo ritmo indiavolato ed irrefrenabile: tratto godibilissimo dell’opera.

30 Condivisioni
Share

Un’opera che ricorda il rock dei primi BÖC, con venature di New York rock pre-punk (The Dictators/Patti Smith), ombroso e pure solare come il rock australiano e il Paisley, di psichedelia intriso, pronto a sfrecciare sonicamente verso il terzo occhio del fruitore. Spicca la presenza di David Berlin della Alt-Rock band svedese Mother Superior.

49 Condivisioni
Share

I Muon sono strettamente tesi a porsi quale alfieri del doom-heavy-stoner-rock nostrano, ci sono buone idee nel canestro di Gobi Domog e benché il genere non riservi diaboliche sorprese qui almeno respiriamo zaffate di aromi che suscitano attrattiva verso la sostanza generata.

39 Condivisioni
Share

BRUNO LATOUR – TRACCIARE LA ROTTA Come orientarsi in politica RAFFAELLO CORTINA EDITORE Unendo importanti punti storici cruciali, Latour ci presenta un lavoro che guarda al futuro delle umane genti, mostrandoci intelligentemente che stiamo varcando una nuova Era dell’esistenza sotto ogni profilo e che adeguarsi a questo nuovo sguardo, benché difficile, sia valido strumento per …

27 Condivisioni
Share

Lode all’Avant! Records di Bologna, compagine discografica che ha nel proprio arsenale ottimi pezzi d’artiglieria futuristica tra cui gli italiani Holiday Inn, Father Murphy! La label è scrupolosamente attenta ad indubbi suoni sensuali, cupi, soprattutto dark, come spiega il suo fondatore Andrea Napoli: “Dark non inteso come lo intendiamo in Italia, dove sta per goth, …

55 Condivisioni
Share

Un informale scambio di informazioni ha portato alla luce la seguente soddisfacente chiacchierata condivisa con Bruno Braun, artista della Lisbona più audace, che ci svela le tante cose celate dietro il suo disegno. Ciao, Bruno! Essendoci zero notizie sul web che riguardano la tua attività musicale, ho pensato di poter parlare un po’ con te …

18 Condivisioni
Share

E’ sera, finalmente sono riuscito ad alleggerire il carico del peso che mi gravava sullo stomaco, parlo di politica e di scarico del cesso, proprio quello che fu censurato sulla copertina del Beggar’s Banquet. L’aria è tiepida, il centro abitato si è svuotato, le strade sono solitarie, l’asfalto e le palazzine respirano inassenza di smog; …

8 Condivisioni
Share

Il personaggio Bruno Braun è molto interessante e coraggioso, evade dal circuito pop tout court e sferza una bella frustata di novità risultando ingegnosamente interessante; anche se le tinte possono essere colte sfocate o non lineari in Punch The Clock START LIVING, su tutto vince l’orchestrazione di un lavoro che stuzzica al punto da volergli porre qualche quesito per approcciare meglio alla 

9 Condivisioni
Share